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Sotto sfratto, si impicca nel cortile dell’abitazione

Sotto sfratto, si impicca nel cortile dell’abitazione

MASSA. Da quella casa doveva andarsene, c’era un ordine di sfratto. In quella casa ha deciso di morire, impiccandosi. Qui, nel cortile di un appartamento al piano terra a Marina di Massa, lo hanno...

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MASSA. Da quella casa doveva andarsene, c’era un ordine di sfratto. In quella casa ha deciso di morire, impiccandosi. Qui, nel cortile di un appartamento al piano terra a Marina di Massa, lo hanno trovato i carabinieri ieri verso le 12.15, dopo l’allarme dato dai vicini.

L’uomo, nato nel 1948 e originario del nord Italia, viveva qui da qualche mese. «Era taciturno, ma gentile», lo ricorda un vicino di casa. «Non so neppure il suo nome, era riservato, viveva solo e non lavorava». Un uomo schivo, silenzioso, che aveva provocato un po’ di trambusto nel palazzo solo quando, qualche tempo fa, le forze dell’ordine erano venute per notificare lo sfratto. Lui non se n’era andato.

L’uomo non ha lasciato biglietti per spiegare il suo gesto. Il suo corpo è stato notato da una vicina di casa che abita nel palazzo di fronte. «Ci ha bussato per dirci che aveva visto qualcosa di strano nel cortile davanti a casa sua – spiegano dall’appartamento contiguo a quello della tragedia – e abbiamo subito chiamato i carabinieri». La magistratura ha disposto l’autopsia. La casa dove il 64enne si è tolto la vita già l’anno scorso era stata il teatro della morte della precedente inquilina.

«Sono molto dispiaciuta – spiega l’assessore alle politiche sociali del Comune di Massa, Gabriella Gabrielli – ma non trattandosi di una casa popolare non abbiamo ricevuto segnalazioni di questo caso di disagio». Per chi si trova in emergenza abitativa, i servizi sociali sono un aiuto. «Purtroppo – spiega Gabrielli – i tagli ai trasferimenti ai Comuni ci hanno costretti a rinunciare a strumenti di aiuto come “Comune garante”. Facciamo quel che possiamo con risorse del nostro bilancio. Per arginare il problema servono innanzitutto politiche del lavoro, che non spetta ai Comuni fare. In caso contrario, non basta un pozzo di San Patrizio».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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