Finanza
Esce dal coma lo studente ferito in Vespa
Sconvolto l’amico che era alla guida, avrebbe detto di non essersi accorto che era caduto. Decine di messaggi sul web
CASTELNUOVO MAGRA. Sta meglio il giovanissimo studente dell’Istituto Meucci di Massa, minorenne, ferito nell’incidente di lunedì a mezzanotte e mezzo, e lasciato sull’asfalto nei pressi del cimitero di Molicciara dopo essere caduto rovinosamente dalla Vespa condotta dall’amico. Su Facebook, per tutta la giornata di ieri, sul suo seguitissimo profilo (lo studente può contare su quasi tremila amici), c’è stata praticamente una “diretta” sulle sue condizioni di salute; durante la mattinata, decine di appelli a tenere duro, “in bocca al lupo” confidando sulla sua forza di volontà, sulla capacità di riuscire a reagire. L’impatto con l’asfalto era stato tremendo, ma finalmente, nel primo pomeriggio, l’annuncio più atteso, e cioé che il giovane era uscito dal coma.
Comprensibile il giubilo di tutto il web; il giovanissimo studente è davvero molto conosciuto sia a Massa dove abita che a Carrara e in Val di Magra.
La scorsa sera, a quanto è emerso, stava tornando da una festa di Ortonovo con l’amico carrarese di 17 anni che era alla guida della Vespa. La ricostruzione dei carabinieri, anche sulla base delle testimonianze raccolte, è che l’amico, impaurito, sia scappato senza chiamare il 118, e infatti l’ipotesi di accusa, che sarà formalizzata in giornata alla procura presso il tribunale per i minorenni di Genova, è di omissione di soccorso e lesioni colpose (quale responsabile dell’incidente perché alla guida).
Il giovane carrarese, sotto choc, ha nominato due avvocati: Andrea Corradino della Spezia e Gino Ambrosini di Sarzana. Il 17enne proprietario della Vespa era stato sentito inizialmente come persona informata sui fatti dai carabinieri, e già al termine dell’interrogatorio, i militari dell’Arma gli avevano fatto presente che di fatto stava per assumere lo status di indagato, anche se formalmente sarà iscritto probabilmente solo oggi nel registro degli indagati. Da qui la decisione di affidarsi a due avvocati, per altro molto esperti. «Valuteremo bene quali saranno le conclusioni delle indagini dei carabinieri - spiega l’avvocato Andrea Corradino - e poi prenderemo contatti con la procura dei minorenni. La prima preoccupazione del nostro assistito è che l’amico si riprenda al più presto, è angosciato di quanto è successo, è sconvolto, chiede sempre dell’amico che, a quanto sembra e tutti ci auguriamo, dovrebbe stare meglio».
A quanto sembra, il conducente della Vespa, che probabilmente in quel momento non era del tutto lucido, non si sarebbe neppure accorto che l’amico dietro di lui era volato sull’asfalto. Impaurito, forse indeciso sul da farsi, o forse perché non in grado di rimettersi alla guida, avrebbe mandato un amico a controllare quello che era accaduto. Una vicenda che presenta comunque ancora dei lati da chiarire, per questo i carabinieri prima di formalizzare la denuncia a carico del conducente della Vespa vogliono completare la raccolta delle testimonianze e avere un quadro più preciso anche sulle condizioni di salute del ragazzo caduto, che è tuttora ricoverato in rianimazione alla Spezia, assistito dai familiari e sostenuto a distanza dall’amore di migliaia di coetanei e amici che fanno il tifo per lui e che lo spingono a vincere la battaglia più importante, quella per la vita. (m.b.)
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