Sicurezza
Tribunale in lutto si è spento il giudice Carmelo Carpenzano
L’ex presidente del Tribunale, aveva 89 anni Appassionato del mare aveva come hobby la pesca
MASSA. Un magistrato d’altri tempi, un «lord inglese» e un grande appassionato di mare. Carmelo Carpenzano, ex presidente del tribunale di Massa, è morto ieri all’età di 89 anni nella sua casa di Marina di Massa.
Vittima di una frattura al femore un paio d’anni fa in seguito a un incidente sulla sua amata barca, Carpenzano soffriva di emiparesi e gli è stata fatale un’embolia, conseguenza della sua condizione di salute. Appena un mese fa aveva festeggiato con la moglie Fulvia i sessant’anni di matrimonio, dal quale erano nati tre figli, Giovanni, Andrea e Marco, funzionario di banca, medico e commerciante.
Carpenzano era in pensione dal 1993, dopo una vita passata in aula. Originario della Sicilia, aveva esordito come uditore negli anni 1951-1952 a La Spezia, poi è stato per qualche anno pretore ad Aulla.
Arrivato a Massa nel 1956, è stato giudice presso il tribunale cittadino fino alla pensione, rivestendo prima il ruolo di consigliere pretore poi, dal 1987, di presidente del tribunale, fino all’avvicendamento con Adalberto Cappiello.
Proprio Cappiello oggi lo ricorda con parole commosse. «Aveva una signorilità nei modi che, per me, assomigliavano a quelli di un lord inglese – ricorda Cappiello – e non gli ho mai sentito pronunciare una parola di fastidio o stizza. Se anche era in procinto di uscire dal tribunale e un avvocato lo fermava, con pazienza e gentilezza lo ascoltava».
Un uomo preciso, uno dei primi conoscitori e utilizzatori del computer. «È stato uno dei primi ad usare il computer – spiega ancora Cappiello – non solo nel lavoro, ma anche a casa. Teneva addirittura un catalogo delle sue cose in un archivio elettronico, quando ancora il computer in casa non ce l’aveva nessuno».
Una delle sue più grandi passioni erano il mare e la barca. «Era un siciliano, evidentemente d’origine normanna con i suoi capelli tra il biondo e il rosso – ricorda ancora Cappiello – in ogni caso con un amore sviscerato per il mare. Era un navigatore e un pescatore. Fino a due anni fa stava benissimo; è stato l’amore per la barca a tradirlo. Ma è stato lucido fino in fondo, anche se soffriva molto per questa grave menomazione, lui, abituato ai grandi spazi del mare. Aveva la stessa età di mio fratello e per me era e resterà sempre un fratello maggiore», conclude Cappiello con la voce rotta dall’emozione.
I funerali del magistrato si terranno domattina alle 10 nella chiesa di San Giuseppe in via Pisa 37 a Marina di massa, dove il feretro arriverà dalla casa della famiglia Carpenzano.
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