Finanza
Scomparso Ralph Anania, sarto dei vip
Da Frank Sinatra a Ronald Regan a Marlon Brando: grande stilista e imprenditore
MARINA DI MASSA. Ago alla mano, cuciva smoking per Frank Sinatra, soprabiti per Ronald Regan, cappotti per Marlon Brandon. Come quello che l’attore ha vestito ne “L’ultimo tango a Parigi”. «Forse sono il miglior sarto del mondo – disse una volta di sé in un’intervista all’americano “The Guardian” – o forse il secondo ma ovunque vada tutti sanno chi sono». E tutto il mondo della moda, dentro e oltreconfine, piange la morte di Ralph Anania, maestro della sartoria internazionale, il sarto dei principi, dei presidenti degli Stati Uniti.
Anania, che avrebbe compiuto 80 anni il prossimo 8 agosto, è stato stroncato da un arresto cardiaco che lo ha colpito improvvisamente lunedì sera, dopo una giornata trascorsa al mare nella sua Marina di Massa.
Originario della provincia di Catanzaro, si era trasferito con i genitori in Canada. Qui era cresciuto e aveva cominciato a lavorare nel settore dell’abbigliamento spostandosi a New York dove ha realizzava i vestiti su misura di alta qualità nell’azienda dei fratelli Ackermann. Dagli Usa all’Inghilterra, fino al ’63 quando fu chiamato a collaborare con quella che sarebbe diventata la D’Avenza nel Carrarino.
Fu così che Anania arrivò alle pendici delle Apunane, destinato a non lasciarle più nonostante le frequenti trasferte in tutto il mondo alla guida di prestigiosissime aziende.
Già presidente della Iacde (associazione internazionale dei designers e dei produttori di abiti), nel 2002 è stato fra i fondatori della griffe «Stile» e ha fondato, a Romagnano, l’azienda che porta il suo nome, “Raplh Anania”. Qui, in via Aurelia Ovest, Anania ha puntato sul recupero della tradizione sartoriale e, forte di un’esperienza di mezzo secolo, ha fatto del marchio una griffe mondiale creando veri capolavori da indossare, abiti preziosi e unici per i tessuti, le rifiniture e il pregio del taglio, apprezzati e riconosciuti a livello mondiale con una produzione rivolta per il 60-70 per cento al mercato estero (Inghilterra, Francia, Stati Uniti, America latina, Giappone). In Italia il marchio ha show room a Milano, Roma e Napoli.
Tradizione, alta sartoria ma anche contemporaneità. Il sarto dei vip sapeva intercettare i gusti e le tendenze ancor prima che nascessero. Anzi: era lui a dare vita allo stile. E, dunque, linee e modelli differenziati per i diversi mercati, tessuti di pregio interamente ecologici, ritorti con vecchie macchine nel nord dell’Irlanda, lavati con acqua depurata, senza alcun elemento sintetico. E, ancora, rifiniture dei capi fatte con filo di pura seta cinese, maglie in seta, lino, cotone e cashmire, appositamente selezionato in Mongolia, bottoni garantiti a vita fatti con punta di corna di bufalo indiano.
Accanto ai tessuti nobili e tradizionali, Anania utilizzava anche quelli più innovativi, lavorati con polvere di diamanti e oro zecchino, unici per la luminosità e gli effetti di colore. Abiti che non tutti possono permettersi ma che tutti possono sognare.
Accanto a questa linea, Ralph Anania ne aveva ideata una seconda di abiti di gran pregio, meno costosi, ma anch’essi curati e realizzati con mani esperte dai soci del Clad, la cooperativa di cinquanta ex lavoratrici della D’Avenza che hanno vestito, con le loro magiche mani, alcuni fra gli uomini più importanti del mondo. Il marchio aveva fatto il suo debutto nel 2003 a Pitti Uomo.
Nella sua carriera ha diretto tecnicamente aziende quali Isaia, Kiton e Ermenegildo Zegna e ha vinto il Caesar, l’oscar del mondo della sartoria, per Iacde Designer of the Year per tre anni consecutivi.
A sigillo di una vita sempre sulla vetta della moda mondiale, il nome di Ralph Anania è comparso nel 2010 nel “Dizionario della moda” di Guido Vergani (Baldini e Castoldi).Sei anni fa il grave lutto per la perdita della figlia Kathy. Più o meno in quel periodo si è ritirato in pensione. «Negli ultimi anni – racconta la figlia Antonella – si dedicava soprattutto a fare il nonno dei suoi nipotini Brando, Lola, Ludovica e Lapo». Anania lascia moglie Gaetana e le due figlie Antonella e Olimpia. A Marina Anania è da tutti conosciuto per la sua umanità e generosità, e per la sua gentilezza .I funerali avranno luogo oggi alle 16 nella chiesa di San Giuseppe Vecchio a Marina. (f.f.)
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