Proteste
«Nessuna lottizzazione alla Syntech»
L’azienda verso la chiusura, 45 dipendenti a rischio, il Comune mette “paletti” sul futuro dell’area
MASSA. Nessuna buona notizia nella vertenza Syntech. L’azienda di Thiene (Vicenza) mantiene ferma (anche se non in modo ufficiale) la volontà di “disimpegnarsi” da Massa, cioè di chiudere la produzione di mobili per ufficio; sindacati e istituzioni cercano di “parare il colpo” mettendo a punto misure per evitare speculazioni sull’area della ex Olivetti e per ammortizzare l’impatto della perdita del lavoro per i 45 dipendenti dell’azienda.
Ieri mattina c’è stata un’assemblea in fabbrica dove si è cominciato a delineare questo (non facile) percorso. L’amministrazione comunale – ha annunciato la vicesindaca Martina Nardi, si impegna già da ora a impedire ogni frazionamento o lottizzazione del terreno (12.500 metri quadrati) e a mantenere la destinazione industriale delle aree dove non più di 10 anni fa il gruppo Estel Class investì circa 15 milioin di euro (in gran parte con sovvenzioni pubbliche) per aprire questa attività oggi in via di dismissione.
Per quanto riguarda gli ammortizzatori sociali, si tratta di capire quale tipo di cassa integrazione straordinaria chiederà il gruppo: se per ristrutturazione di azienda o per cessazione di attività. «Nel caso (probabile ndr.) di Cig per cessazione – spiega Raffaele Parrini, assessore alle Politiche de l Lavoro in Provincia – chiederemo assicurazioni alla società perchè si faccia garante del futuro dei dipendenti. Non possono semplicemente abbassare le saracinesche e salutare; occorre un impegno per la ricollocazione».
Per la prossima settimana (il 19) è in programma un tavolo tra azienda, sindacati e istituzioni locali per fare di nuovo il punto su questa vertenza che ripropone la questione della facilità con cui le imprese abbandonano il territorio massese e i suoi lavoratori.(c.f.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
