Il Tirreno

SI ERA PENSATO A UNO CHOC ANAFILATTICO

Muore bracciante di 50 anni per infarto mentre lavora

BOLANO. E’ deceduto nel primo pomeriggio di ieri, a Casesa di Bolano, colto da un malore improvviso: un infarto che non ha lasciato scampo all’albanese di 49 anni Bajram Domy. Nato a Durazzo,...

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BOLANO. E’ deceduto nel primo pomeriggio di ieri, a Casesa di Bolano, colto da un malore improvviso: un infarto che non ha lasciato scampo all’albanese di 49 anni Bajram Domy. Nato a Durazzo, bracciante agricolo per delle persone di Bolano, stava tagliando l’erba di fronte alle vigne. Lo hanno sentito urlare «Aiuto, sto morendo, sto morendo», e poi lo hanno visto accasciare esanime. Inutili i soccorsi, fra la disperazione della moglie Mamude, anch’essa 49 enne, e della sorella che era con lui. I sanitari non hanno potuto fare altro che accertare il decesso. Fra le ipotesi dell’infarto, il fatto che possa essersi agitato per la puntura di un calabrone, temendo uno choc anafilattico che non risulta esserci stato; oppure, che il malore sia stato innescato da una bibita ghiacciata che aveva consumato poco prima. Fatto sta che l’uomo, da tutti conosciuto come un gran lavoratore, in Italia da oltre vent’anni, padre di due figli, ha cessato di vivere. Anche il gran caldo torrido ha probabilmente inciso sull’infarto letale. (a.b.)

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