La manifestazione
Imu, pagati 9 milioni e arriva la stangata
Il Comune ne ha incassati 5,5 e il resto lo Stato. Per la rata di dicembre la giunta studia il balzello sulle seconde case
CARRARA. Tempi duri per i Comuni, durissimi per Carrara: il governo continua a spremere i già magri bilanci, e per quello locale arriva l’ennesima tegolata da un milione di euro (dove trovarlo) “grazie” all’ultimo decreto legge. Ma andiamo per ordine.
Intanto i carraresi, secondo calcoli di massima fatti dal Comune, spenderanno in fondo all’anno circa 5 milioni in più, quale conseguenza del passaggio dall’Ici all’Imu. E forse qualcosina in più se il Comune, come sembra, alzerà l’aliquota sulla seconda casa. L’ultima Ici ha fruttato 8,8 milioni annui e quando si pagava anche sulla prima casa, arrivava a oltre 12 milioni. Con l’Imu i carraresi andranno a pagare a fine anno circa 18 milioni, con le aliquote di base.
Infatti, a proposito di Imu, a oggi, stando a quanto trasmesso dall’Agenzia delle entrate all’ente locale, il Comune ha incassato con la prima rata 5 milioni e 550.000 euro. Sulla prima casa gli importi (2 milioni secondo una stima di massima) vanno tutti nelle casse municipali, mentre sulle seconde case e altri immobili il 50% va allo Stato (3,5 milioni a Roma, 3,5 milioni a Carrara), se ne deduce che i Carraresi hanno pagato circa 9 milioni di Imu a giugno, e che lo Stato ne ha presi attorno ai 3,5.
Si presume che anche la tranche di dicembre dovrebbe confermare cifre più o meno analoghe, nell’ipotesi che le aliquote restino invariate: quella di base sulla prima casa (il sindaco lo ha detto più volte) resterà confermata al 4 per mille. Ma si va verso il rialzo dell’aliquota (base 7,6) sulle seconde case. Balzello non ancora quantificato dalla giunta Zubbani.
Ci sono problemi: l’incasso attuale di 5,5 milioni sull’Imu «rispecchia le nostre previsioni – dice l’assessore alle finanze Giuseppina Andreazzoli – ma non quelle del governo, che secondo noi ha sovrastimato il gettito 2012, per cui a fine anno la forbice sarà di 3,5 milioni, perché lo Stato ha stimato che il Comune di Carrara incassi 14,2 milioni dall’Imu». La previsione comunale non va oltre gli 11 milioni.
Un calcolo derivante dal fatto che lo Stato si trattiene il 50% dell’Imu sulle seconde case versata dai contribuenti, partendo sempre delle aliquote di base (4 per mille sulla prima casa e 7,6 sulle seconde). L’ente locale per non perdere risorse anche rispetto alla vecchia Ici, e visto cosa si trattiene lo Stato, si troverà costretto ad alzare l’aliquota sulle seconde case. Il conteggio comunale di questa prima trance dell’Imu non è ancora definitivo, ma l’assessore e gli uffici comunali sono convinti che non si discosterà molto dalla cifra attuale, anche considerando la possibilità di tre rate Imu sulla prima casa. «Il ritocco Imu sulla seconda casa è sicuro. Ma ancora non abbiamo deciso l’entità», dice Andreazzoli. Stangata in vista per i cittadini, mentre la giunta cerca di far quadrare il bilancio di previsione 2012. A giugno c’erano già 10 milioni in meno a disposizione rispetto al 2011: per via della forbice tra Comune e Stato sulle previsioni Imu; per i minori trasferimenti statali, e per i 2,5 milioni al Cermec. Ora il Comune non deve più cercare dieci milioni: ne deve cercare 11 o 12. Perché il decreto legge del 6 luglio aggrava la situazione di un altro milione di euro. Come? L’ha spiegato la Andreazzoli ieri alla giunta: quel milione se lo prende la manovra Spending Review.
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