Il dolore
Caos alla stazione, condannato a due mesi
CARRARA. Si era presentato al bar Buffet della stazione di Avenza il 2 ottobre del 2010. Infuriato, forse a causa di una lite che aveva avuto con l’ex datore di lavoro. Il settantenne Piero Challiol,...
CARRARA. Si era presentato al bar Buffet della stazione di Avenza il 2 ottobre del 2010.
Infuriato, forse a causa di una lite che aveva avuto con l’ex datore di lavoro. Il settantenne Piero Challiol, originario di Pinerolo, aveva chiesto alla cassa un telefono cellulare con cui fare una chiamata. Gli era stato risposto che c’erano le postazioni pubbliche della Tim, proprio fuori dal bar. A quel punto l’uomo ha cambiato i soldi ed è uscito. Si è ripresentato dopo pochi minuti, sostenendo che gli erano stati “mangiati”, da uno dei telefoni 2 euro, e pretendendo che il gestore del bar, Berto Vatteroni (ieri sentito in tribunale in qualità di teste) glieli ridesse indietro.
Al rifiuto del barista, che gli ha detto semmai di rivolgersi alla compagnia telefonica, l’uomo è uscito come una furia. E a quel punto, brandendo le cornette a mo’ di martello ha cominciato a colpire le cupole delle postazioni telefoniche.
Poi ha preso una pianta, una palma posta fuori dal bar della stazione («Un caro ricordo di mia madre» ha detto in tribunale il gestore del locale), e ne ha scaraventato buona parte in mezzo ai binari. Dove, alla fine si è lanciato anche lui.
L’uomo è finito a processo per danneggiamento grave. Ieri il pm Rappelli aveva chiesto a suo carico una condanna pesante, a un anno di reclusione.
Il giudice Cosimo Maria Ferri lo ha condannato a due mesi di reclusione, pena sospesa. Potrà scontare la sua condanna svolgendo lavori socialmente utili presso al Misericordia di Pistoia.
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