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Tognoni (Asl): «Cure adeguate uno s’è salvato»

MASSA. «Gli operatori del canile hanno messo in campo tutte le buone pratiche del caso per i cuccioli, anche per supplire alle carenze della struttura. Purtroppo in medicina non c’è certezza»....

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MASSA. «Gli operatori del canile hanno messo in campo tutte le buone pratiche del caso per i cuccioli, anche per supplire alle carenze della struttura. Purtroppo in medicina non c’è certezza».

Armando Tognoni, direttore dell’unità operativa Sanità animale dell’Asl, cui spetta la supervisione del canile, ricostruisce la vicenda degli sfortunati cuccioli. «La cagna è entrata in pronto soccorso con gli 11 cuccioli – spiega – ed era in pessime condizioni e piena di zecche. È stata curata e riportata al canile, ma avuto un decorso traumatico». I cuccioli, spiega il veterinario, non potevano essere vaccinati perché non avevano ancora compiuto l’età minima prevista, di 50 giorni. «Ne avevano circa 35», spiega Tognoni. Per loro sfortuna, altri quattro cuccioli hanno fatto il loro ingresso nel canile in quei giorni. «Due di loro – spiega Tognoni – avevano la gastroenterite». I cuccioli neonati hanno cominciato a sentirsi male. «Sono stati portati in pronto soccorso e il veterinario della struttura ha avviato tutte le cure del caso – spiega Tognoni – ma, ripeto, in sanità il risultato non è mai certo».

Solo un cucciolo si è salvato, «quello che sembrava più debole e destinato a non farcela», spiega Tognoni. (f.f.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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