Il Tirreno

in ospedale

«Mala sanità e buona sanità»

Il presidente della P.A. racconta una sua personale esperienza

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CARRARA. Giuseppe Paita, presidente della Pubblica assistenza di Carrara, racconta una sua esperienza ospedaliera legata a un intervento «di arto protesi, in verità perfettamente eseguito il 26 ottobre scorso presso l'ospedale di Carrara» da dove è stato dimesso il 31 ottobre scorso. Paita parla di «mala sanità», a proposito di un’infezione «contratta in ospedale», con «tumefazione della ferita», «persistente fuoriuscita di siero anche dopo la rimozione del tubo di drenaggio», «grave gonfiore della coscia e stato febbrile. Pur essendo ben lieto di tornare a casa, ho fatto presente tale stato di cose chiedendo se era opportuno dimettermi; mi è stato risposto che quella è la procedura, di stare tranquillo e andare dal mio medico curante tra dieci giorni per desuturare la ferita». Il 3 novembre la secrezione siero ematica della ferita – racconta – era abbondante. «Ho chiesto l'intervento del 118 per essere trasportato all'ospedale. Il medico dell'ambulatorio ortopedia di Carrara accertata l'abbondante secrezione, la tumefazione dell'arto inferiore destro e la buona articolarità dell'anca, ha provveduto alla disinfezione e medicazione della ferita rimandandomi a casa con l'invito a recarmi per un nuovo controllo medico il giorno 7 novembre dal primario Dott. Pavolini che aveva eseguito l'intervento».

Paita racconta la «buona sanità»: «Dopo un paio di medicazioni e intensa terapia antibiotica, constatata l'impossibilità di far regredire il processo infiammatorio, il Dott. Pavolini mi ha rappresentato la necessità di ricovero ospedaliero per un ulteriore intervento chirurgico che ho richiesto presso l'unità ortopedia e traumatologia dell'ospedale di Massa. Il Dott. Pavolini e la sua equipe hanno effettuato nuovo intervento e, in sintonia con l'unità operativa insettologia, hanno seguito per oltre sei mesi (tra degenze e day hospital) l'evolversi del processo infettivo prescrivendo una intensa e mirata terapia che mi ha portato a guarigione scongiurando l'infezione della protesi. Rivolgo pubblicamente un sincero ringraziamento al primario Dott. Pavolini, alla equipe medica e a tutto il personale infermieristico e di assistenza del reparto ortopedico e dell'ambulatorio annesso alla sala gessi per la disponibilità e gentilezza che mi hanno dimostrato». «Ringrazio la Dott.ssa Vincenti del reparto infettologia che ha seguito con grande competenza e disponibilità 1'evolversi dell' infezione prescrivendo appropriate terapie per far fronte al continuo mutare dei batteri, nonché il personale infermieristico del day hospital infettologia perle cure praticatemi».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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