Il dolore
Il Tg2 sull’ex polo chimico fa indignare il sindaco
CARRARA. Il Tg2 ha mandato in onda alle 13 di ieri un servizio intitolato “Massa Carrara uno degli ex poli industriali più inquinati”, con varie interviste: l’ambientalista Riccardo Canesi ha...
CARRARA. Il Tg2 ha mandato in onda alle 13 di ieri un servizio intitolato “Massa Carrara uno degli ex poli industriali più inquinati”, con varie interviste: l’ambientalista Riccardo Canesi ha ricordato due gravi incidenti chimici che portarono alla chiusura dei relativi stabilimenti: quello del 12 marzo 1984 riguardante l’ex Rumianca (sono stati intervistati anche due fratelli massesi, ex operai dello stabilimento) e quello della Farmoplant, del 17 luglio 1988. Gigliola Ciacchini responsabile dell’Arpat di Massa Carrara ha spiegato nel servizio del Tg2 che l’area interessata (siti potenzialmente inquinati) si estende su 16 chilometri quadrati a terra e 19 chilometri quadrati a mare. E che è difficile oggi risalire alle responsbailità di attività in particolare svoltesi dagli anni Quaranta agli anni Ottanta. Fabrizio Bianchi del Cnr ha detto che il sito apuano è uno dei più compromessi, «la mortalità generale è fra i maschi il 20% più elevata e fra le femmine il 7% più elevata rispetto ai dati di riferimento».
Ma il sindaco Angelo Zubbani ha scritto al direttore del Tg2, Marcello Masi esprimendo «l’indignazione dell’ Amministrazione Comunale, della città di Carrara e dei suoi operatori turistici per la messa in onda del servizio Tg2 relativo alle questioni ambientali che (circa 30 anni fa) hanno interessato il territorio di Massa e Carrara. Servizio giornalistico che tra l’altro risulta essere stato realizzato mesi fa; quindi fuori tempo, privo di attualità di cronaca ed anche di contradditorio rispetto alle notizie diffuse ed alle interviste rilasciate. Crea stupore rammentare fatti datati al grande pubblico televisivo proprio durante questo periodo, quando la stagione turistica è al colmo nell’area apuana da monte a mare. Siamo anche consapevoli che alcune nostre zone abbandonate nel corso degli anni dalle Partecipazioni Statali, abbiano subito un degrado ambientale peraltro superato in quanto le aree sono state re-industrializzate nella loro quasi totalità. Ma attualizzare a livello di informazione su scala nazionale una situazione superata ci pare ingiusto».
«Per quanto riguarda il Sito d’Interesse Nazionale (uno dei 57 in Italia), è stato stipulato un accordo tra Istituzioni locali, Regione, Ministero dell’Ambiente e Associazioni imprenditoriali allo scopo di completare i lavori di bonifica delle falde, le cui acque risultano da tempo nei parametri della normalità. Per quanto attiene il nostro mare, i criteri di balneazione sono eccellenti al punto che questa Amministrazione ha richiesto agli Organi competenti il riconoscimento della Bandiera Blu». Zubbani ha chiesto a Masi « un secondo servizio del Tg2 su Carrara e l’ intera area Apuana. Zona d’arte e di artisti».
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