Sicurezza
Il Sast consiglia: partire alle 6.30 e evitare il sole
MASSA. Giorgio Baldini ha guidato il gruppo di soccorritori del Sast che sono intervenuti per aiutare gli escursionisti lucchesi. «La serrata è bellissima, ma il percorso a scendere è molto difficile»...
MASSA. Giorgio Baldini ha guidato il gruppo di soccorritori del Sast che sono intervenuti per aiutare gli escursionisti lucchesi. «La serrata è bellissima, ma il percorso a scendere è molto difficile», spiega.
«Per quanto – spiega ancora Baldini – ho visto i ragazzi erano abbastanza preparati, questi sono percorsi da prendere con le molle. Se è difficile salire, scendere è tre volte più difficile».
La ferrata del Monte Contrario, spiega in una nota il Sast, è la più lunga, tecnicamente difficile e soprattutto fisicamente impegnativa ferrata delle Alpi Apuane; la ferrata è da considerarsi tecnicamente difficile, e sopratutto l’intera escursione, dal punto di vista fisico, richiede un impegno ancora più alto.
Durante il percorso si incontra un ambiente isolato, selvaggio e praticamente disabitato, quasi del tutto esposto al sole, per cui è necessario portarsi una buona scorta d’acqua e del cibo per evitare problemi di dilatazione.
«Di questi periodo – spiega Baldini – la raccomandazione è di partire presto, al massimo alle 6.30 da Biforco. In questo modo il percorso è tutto all’ombra e verso le 8.40 si è in cima».
La vista mozzafiato di cui si gode dall’alto vale tutta la fatica, ma rischiare non vale certo la pena. (f.f.)
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