Sicurezza
Depuratore in tilt, sversati dei liquami
La rottura risale a sabato pomeriggio, segnalazioni di cittadini sulle condizioni del mare, ma la balneazione non è a rischio
MARINA DI CARRARA. Ancora un guasto al depuratore della Fossa Maestra, proprio nel pieno della stagione estiva. Prima le segnalazioni dei cittadini, che avevano notato una sporcizia anomala - per usare un eufemismo - in mare, con una chiazza “sospetta”. Poi, ecco il comunicato dell’Arpat, l’agenzia ambientale: «Lo scorso sabato, alle 10 di mattina - si spiega in una nota dell’Arpat - il dipartimento Arpat di Massa-Carrara è stato allertato dal Comune di Carrara per uno sversamento di liquami nel torrente Parmignola. Gli operatori Arpat hanno iniziato i propri accertamenti intorno alle 13.30, per poi proseguire per tutto il pomeriggio fino alla sera, con prelievo di campioni di acqua nel corso d'acqua. E' stato accertato che lo sversamento era stato causato da un guasto al depuratore della Fossa Maestra. Gli operatori Arpat hanno prescritto al gestore del depuratore di rimuovere i fanghi fuoriusciti e ossigenare il corso d'acqua per immissione di acque fresche per dare un po’ di ossigeno ai pesci in sofferenza, nonché di curare la raccolta e lo smaltimento delle carcasse dei pesci morti a causa dello sversamento. All'intervento erano presenti anche operatori della Polizia Provinciale e del Servizio Veterinario della Asl per le rispettive competenze”. E ancora, si spiega che nella tarda mattinata di ieri, dopo la ripresa dell'operatività del depuratore, è stato effettuato un campionamento istantaneo allo scarico per verificare la corretta funzionalità del depuratore. Tutti i campioni prelevati saranno analizzati presso il laboratorio Arpat di Livorno. L’Arpat inoltre ricorda che la foce del torrente Parmignola è oggetto di divieto permanente di balneazione.
Malfunzionamento della pompa. A causare lo sversamento è stato accertato un malfunzionamento alla pompa dell'impianto tecnico; lo sversamento di liquami ha raggiunto anche il mare aperto. Tutte le autorità (assessorato all'ambiente, Arpat, Gaia e Capitaneria di Porto) sono prontamente intervenute per fronteggiare il problema, procedendo alla sostituzione del tubo danneggiato ed entro le 16,30 del pomeriggio di sabato, il problema era risolto. Come si legge nel comunicato dell'Agenzia Regionale per la protezione ambientale della Toscana, nuovi prelievi sono stati effettuati in mare e nel Parmignola nella mattinata di ieri ed adesso si è in attesa dei risultati, che verranno comunicati dal laboratorio di Livorno fra pochi giorni. «Adesso l'impianto di depurazione funziona regolarmente - ha affermato Viviana Ricci, di Gaia - la non immediata riparazione è stata dovuta al guasto anche del tubo di “scorta”, il che ha costretto a ricorrere ad una pompa di servizio della fognatura». Già in passato vi erano stati problemi, sempre al depuratore della Fossa Maestra, specie un anno fa. «Neghiamo assolutamente qualsiasi collegamento con i problemi occorsi in passato», continua la Ricci. A rassicurare sul fatto che lo sversamento sia circoscritto è anche l'assessore Massimiliano Bernardi, titolare della delega all'ambiente. «Sin da subito, l'amministrazione è stata informata del malfunzionamento - ha spiegato - e subito gli esperti sono intervenuti per tamponare e poi risolvere il problema».
Ma per quanto riguarda coloro che nell'universo mare ci lavorano o ci vanno da bagnanti? Sembra poco o nulla. Al di là delle chiamate allarmate giunte anche ieri in redazione ed alla capitaneria di porto sulla sporcizia delle acque, tutto sembra essere rientrato. Lo conferma anche il capitano di fregata Maurizio Paganini, comandante della Capitaneria di porto di Marina di Carrara. «Ci sono giunte delle segnalazioni da parte dell'utenza sull'inquinamento del mare, ma attraverso poi il riscontro in loco non è risultato nulla al di fuori dalla normalità. In ogni caso - ha continuato il comandante - attendiamo di ricevere le valutazioni scientifiche dell'Arpat, ma di certo non ci sono problemi per la balneazione, grazie anche alla costante attività di monitoraggio della regione costiera».
Rassicurazioni dai balneari. Neppure i titolari degli stabilimenti balneari e i responsabili delle cooperative di bagnini hanno avuto nulla di particolare da segnalare. «Non ho riscontrato niente di anomalo - dice Alessandro Barattini, "uomo sul campo" della Cooperativa Mare Sicuro. Parere confermato anche da Aldo Maria Bianchini, responsabile della Cooperativa Alto Tirreno. «Siamo del tutto tranquilli, perchè, oltre a non avere rilevato direttamente nulla, sappiamo come ogni mattina, alle 7, venga effettuato un servizio di campionamento delle acque marine ad opera dell'Arpat per accertarne l'accessibilità». Niente da segnalare anche per Tiziana Nicodemi de "Il Principe" e Pietro Giorgeri del "Lunezia". «Non mi sono giunte segnalazioni di sorta - ha spiegato quest'ultimo - so della sostituzione della pompa di sabato pomeriggio, ma non ho ricevuto proteste o lamentele dei bagnanti, nè tantomeno mi sono accorto di particolari problemi". «Evitiamo dell'allarmismo ingiustificato», aggiunge Marco Pardi del bagno "Firenze e dell’associazione balneari. (l.m.)
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