Il Tirreno

Il soggiorno si paga anche a Montignoso Al via il balzello

di Francesca Ferri
Il soggiorno si paga anche a Montignoso Al via il balzello

Atteso da aprile, è in vigore dal 1° luglio al 15 settembre Una notte costa 50 o 80 centesimi, ma aumenterà nel 2013

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MONTIGNOSO. Con tre mesi di ritardo rispetto ai programmi e a estate già ampiamente iniziata entra in vigore, nel comune di Montignoso, la tassa di soggiorno. Il “balzello” per i non residenti che pernottano in alberghi, bed&breakfast, agriturismo, case vacanze e residenze turistico alberghiere, doveva essere introdotto dal 1° aprile per raccogliere già i primi turisti del ponte di Pasqua, ma Montignoso non era ancora riconosciuto “comune turistico” e ha dovuto aspettare.

La tassa di soggiorno ha, così, fatto il suo debutto il 1° luglio scorso, dopo che qualche giorno prima, il 26 giugno, la Regione ha concesso l’atteso riconoscimento e, il 29 giugno, il consiglio comunale ha approvato la nuova tassa.

Due sono le fasce previste: quella bassa è prevista per chi alloggia in bed&breakfast, hotel e Rta da una a tre stelle, agriturismi e case vacanze, e deve pagare 50 centesimi a notte; quella alta è per chi pernotta in hotel o Rta da quattro a cinque stelle, resort e relais chateaux, e paga 80 centesimi.

Il Comune ha previsto anche casi di esenzione. Non paga chi si trova a soggiornare a Montignoso per motivi di dichiarata emergenza (alluvioni, terremoti, cataclismi naturali), non pagano gli immigrati e non pagano le persone che assistono i ricoverati (una persona per degente). Gli albergatori e i loro colleghi delle altre strutture ricettive dovranno versare l’incasso della tassa al Comune il 15 di ogni mese, fino al 15 settembre.

Quest’anno la tassa è entrata in vigore tardi rispetto al previsto. Il prossimo anno, invece, verrà applicata a partire dal 1° giugno. E non sarà l’unica novità. Nelle intenzioni del sindaco, Narciso Buffoni, c’è già un ritocco all’insù delle tariffe e, forse, un allineamento con il comune di Massa, dove la tassa è già in vigore da un mese – poiché è anche capoluogo di provincia, Massa ha potuto introdurre l’imposta subito, senza attendere di essere riconosciuta “comune turistico” – ma con tariffe e modalità differenti (si veda il box).

«L’imposta di soggiorno che abbiamo introdotto è molto bassa», spiega Buffoni. «Abbiamo deciso così per rodare la macchina. Il prossimo anno, invece, sarà a regime e le tariffe forse aumenteranno. Lavoreremo forse con Massa per avere, nel 2013, tariffe uguali ai due comuni».

Il Comune, che all’inizio aveva ipotizzato un gettito di 90mila euro dalla tassa, si dovrà accontentare – stima il sindaco – di 30mila euro che, secondo i dettami di legge, dovrà essere investito in iniziative di rilancio turistico. Non tutti, però, solo una percentuale che è il Comune stesso a stabilire. «A settembre – conclude il sindaco – faremo anche una commissione paritetica per individuare gli ambiti di intervento».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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