La manifestazione
Tagli, 12 uffici postali a rischio chiusura
Otto sono a Fivizzano gli altri a Codiponte, Casola, Montedivalli e Colonnata. Il sindaco Grassi: occuperò la sede di Firenze
FIVIZZANO. Rischio chiusura, entro fine anno, per 12 uffici postali in ambito provinciale, otto dei quali solo nel Fivizzanese: Agnino, Ceserano, Gassano, Sassalbo, Campiglione, San Terenzo Monti, Equi e Vinca. Gli altri sono Molinello (Pontremoli), Codiponte (Casola), Montedivalli (Podenzana) e Colonnata (Carrara).
Il grido d’allarme giunge dal presidente dell’Uncem Toscana, Oreste Giurlani e dal parlamentare del Pd, Ermete Realacci, i quali hanno annunciato “la lista nera” delle località toscane nelle quali entro fine 2012 sarà forte il rischio di chiusura degli uffici postali. E se questo si tramuterà in realtà, verrà stravolta completamente la geografia degli uffici postali che nell’ambito di questa razionalizzazione nel territorio fivizzanese vedrà la rimanenza dei soli sportelli presenti negli uffici di Fivizzano capoluogo, Moncigoli, Gragnola e Monzone.
Una strage, considerato che dai 12 uffici postali attualmente presenti nel vasto territorio fivizzanese, 180 chilometri quadrati per 8500 abitanti, ne rimarranno solo 4. Solo un mese fa la chiusura dell’ufficio postale di Rometta aveva provocato la dura protesta degli abitanti della località che erano scesi in strada muniti di cartelli e striscioni per manifestare il loro dissenso. Dunque è facile immaginarsi cosa accadrà se a chiudere saranno ben otto uffici postali sparsi nelle vallate fivizzanesi alcuni dei quali situati in frazioni montane distanti dagli altri centri come Sassalbo e Vinca? Intanto c’è da registrare la dura presa di posizione del sindaco Paolo Grassi che annuncia «se tutto questo dovesse avverarsi, sono disposto anche a occupare per protesta gli uffici della direzione regionale delle Poste.
Sull’argomento non ho ricevuto alcuna comunicazione ufficiale e anche la direttrice regionale delle Poste, che ho incontrato alcune settimane fa quando mi sono recato a Firenze per cercare soluzioni a seguito della chiusura dell’ufficio di Rometta, non mi ha fornito indicazioni precise in merito. Sta di fatto che non potrò mai accettare la chiusura di tutti questi uffici postali nel nostro territorio montano dove ci sono frazioni distanti anche venti chilometri da altri centri come ad esempio Vinca e Sassalbo. Farò di tutto per impedire questo drastico taglio ai nostri uffici postali chiedendo il supporto dell’Uncem Toscana e dei nostri parlamentari così come chiuderò un incontro con il ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera».
Da registrare che sull’argomento si è già mosso Ermete Realacci che ha presentato un’interrogazione parlamentare per chiedere l’intervento del ministro affinché venisse garantita l’effettiva erogazione del servizio senza creare disagi ai cittadini soprattutto dei centri minori. Da ricordare inoltre che già in passato la razionalizzazione della direzione delle Poste aveva già calato la scure sugli uffici postali fivizzanesi riducendo i giorni di apertura degli sportelli che da 6 giorni alla settimana in diverse frazioni erano passati a 3, 2 o un solo giorno di apertura.
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