Lutto
Famiglie in crisi, il Pd chiede di ricalcolare l’Imu
FIVIZZANO. Il Pd interviene sull’Imu, tassa che «rischia di incidere in maniera molto pesante sul già precario equilibrio socio-economico della gran parte delle famiglie del Comune». «Oggi più che...
FIVIZZANO. Il Pd interviene sull’Imu, tassa che «rischia di incidere in maniera molto pesante sul già precario equilibrio socio-economico della gran parte delle famiglie del Comune».
«Oggi più che mai - cita il documento - i cittadini hanno serie difficoltà già ad affrontare le spese quotidiane, e nonostante questa nuova imposta serva per erogare servizi, l’amministrazione, consapevole delle difficoltà economiche in cui versa la maggior parte dei propri concittadini, ha fatto scelte di responsabilità rinunciando a parte dei loro compensi.Partendo, quindi, dalla facoltà riconosciuta dalla legge ai consigli comunali di intervenire sulle aliquote, si chiede che il Pd si muova in sinergia con l’amministrazione comunale, modulando le aliquote Imu previste dalla legge e aumentando, quanto più possibile, le detrazioni in modo da non rendere eccessivamente gravoso per le famiglie già provate dalla crisi, questo ulteriore balzello. L’applicazione della aliquota massima sulle seconde case è inevitabile? Si chiede uno sforzo al Pd affinché non siano le scelte solo contabili, a tavolino a determinare la politica del Comune. Le seconde case del territorio comunale non sono indice di possedimenti di ricchezze immobiliari ma sono essenzialmente il ponte, che chi è stato costretto a partire dalla propria terra, si è voluto lasciare alle spalle. Nei fatti, il decreto 16/2012 convertito in legge il 24/4/2012, ha dato la possibile ai Comuni di modificare le aliquote Imu fino al 30 settembre 2012; perché non usufruirne? Pertanto, proprio per non assecondare una ingiustificata macelleria sociale e fermo restando che l’Imposta municipale propria, che doveva essere la prima tassa federalista, si presenta, al contrario, come la forma indiretta da parte dello Stato di reperire più risorse attraverso un sostituto d’imposta chiamato Comune, si chiede che il Pd apra un tavolo di confronto che possa analizzare future scelte ed eventuali modifiche da apportare entro il 30 settembre».
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