Il Tirreno

E la cultura fa il tutto esaurito

di Luca Menconi
E la cultura fa il tutto esaurito

Partenza col botto per la rassegna del Biscottificio Dogliani: Mascagni, Verdi e tanti approfondimenti

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CARRARA. Ormai non è più una novità: la rassegna "Donna Anima e Corpo", giunta alla sua VIII edizione, piace moltissimo ai carraresi e non solo. Grande successo per la prima serata dove non sono mancate visite in trasferta da diverse parti della Toscana e dell'Emilia Romagna, tutto per l'orgoglio dell'organizzatrice, Margherita Dogliani, la "mente" (ma anche il "braccio") dietro il progetto culturale.

La titolare, insieme ai fratelli Franco e Bernardo, del biscottificio Dogliani, un pò "nervosa" prima di salire sul palco per parlare al folto pubblico, ha recuperato tutta la propria determinazione nello spiegare le ragioni che ogni anno la spingono ad organizzare una manifestazione di tale significato. «In una fase di difficoltà economiche, segnata anche dal vacillare dei valori morali e dal disamore verso la politica - ha spiegato - considero tuttora importante liberare le energie proprie delle relazioni umane».

Che il dato umano sia importante lo si è visto subito all'inizio della rassegna, quando tutte le dipendenti dell'azienda, salite sul palco hanno condiviso ciascuna un proprio pensiero sulla dignità del proprio lavoro, della propria esperienza di vita e della loro identità di operaie. Un momento di commozione particolare quando la parola è passata a Sabrina Bertoloni, sfortunata lavoratrice da oltre un anno a casa per un grave incidente domestico. Rotta dal pianto, la Bertoloni ha espresso tutta la propria gioia per lavorare in un ambiente segnato: «da un clima di amicizia e fiducia reciproca, difficile da trovare da altre parti». Dopo questi interventi, l'avvio della prima serata è stata con la musica classica, eseguita magistralmente dall'"Orchestra Femminile del Mediterraneo", diretta da Antonella De Angelis.

L'ampio excursus di testi classici italiani e non solo (da Puccini a Mascagni, da Verdi al tango spagnolo) è stato molto apprezzato dal pubblico, che ha richiesto persino il bis, con la musica di Mascagni. Infine, a chiudere la lunga serata, il dibattito, mediato dalla giornalista Marta Matteini, fra due intellettuali di eccezione, quali Nadia Urbinati, politologa della Columbia University di New York ed editorialista di "La Repubblica", e Luigino Bruni, professore di economia politica all'Università di Milano Bicocca.

Una discussione, dal titolo «La trasformazione del principio di democrazia al mutare degli eventi economici e sociali», sul tema della felicità, delle nuove condizioni di lavoro e della democrazia, molto complessa, ma allo stesso tempo stimolante. «Viviamo in una condizione di secessionismo sociale, dove i potenti sono ormai cosmopoliti e lontani dalla gente comune, e dove il capitalismo speculativo finanziario distrugge posti di lavoro», ha spiegato l'illustre professoressa. «Spesso - ha aggiunto Bruni - ci si piega ad accettare un dettato economicistico della società civile, finendo per abdicare dalla democrazia, lasciando ogni decisione in mano ad esperti, veri e presunti». L'appuntamento con la prossima serata della rassegna sarà venerdì sera alle 21 e 15 con Paolo Pitagora.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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