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Stop dei vicini alle drag queen tolleranza zero e città spenta

Stop dei vicini alle drag queen tolleranza zero e città spenta

Cenerentola, almeno, aveva tempo fino a mezzanotte per ballare abbracciata al principe azzurro. Loro, che sono addirittura “regine”, hanno dovuto andarsene alle 23, lasciando dietro di sé non...

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MASSA. Cenerentola, almeno, aveva tempo fino a mezzanotte per ballare abbracciata al principe azzurro. Loro, che sono addirittura “regine”, hanno dovuto andarsene alle 23, lasciando dietro di sé non scarpette di cristallo ma distese di piume.

Questa la sorte delle tre drag queen che giovedì sera hanno ballato e cantato al ristorante Pantagruele in piazza Liberazione a Massa. Uno spettacolo fatto in casa, con la cassa dello stereo girata di 180 gradi all’esterno dove erano apparecchiati i tavoli, e il titolare del locale Sergio, alias Eva-nitosa, lanciato in un’esibizione “drag” con due compari, Mara-vigliosa e Katty-do, tra musica degli Abba e canzoni napoletane. Passa neanche un’ora e tra i tavoli spuntano due divise. Dopo poco, via lo stereo, via le parrucche, lo spettacolo è finito. Sono le 23, roba che neanche nell’800 dei fratelli Grimm. Nella Massa delle “Cento notti d’estate”, la tolleranza dei vicini non dà scampo e la notte passa appena il crepuscolo. «Quando ha vinto la Massese è successo un macello e nessuno si è lamentato», spiega Sergio tornato in maglietta e pantaloncini. «Ma questa è Massa e io non posso rischiar di chiudere 6 giorni. Certo è assurdo avere le mani legate e vedere la città spenta d’ estate».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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