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Nca, la Ocean finalmente svela le carte

Nca, la Ocean finalmente svela le carte

A Marina un punto di riferimento per refitting e manutenzione dei grandi yacht, occuperà circa 100 dipendenti (su 158)

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CARRARA. Ocean Indipendence: ecco il progetto per Nca. La Ocean Independence scopre le sue carte e in un incontro top secret al ministero dello Sviluppo "riservato" alle istituzioni locali inizia a tratteggiare il suo progetto per il futuro dei Nuovi cantieri apuania.

Trasformare il cantiere di Marina di Carrara in un centro di eccellenza per il refitting e la manutenzione di grandi yacht, un sito in grado di rappresentare un punto di riferimento per tutto il Mediterraneo: è questo l'obiettivo, ambizioso, della Ocean Independence, la società svizzera che lo scorso marzo ha presentato una manifestazione di interesse per l'acquisto di Nca e che dopo mesi di riserbo ha iniziato, ieri, definire le sue intenzioni per quanto riguarda l’azienda di Marina di Carrara.

L'occasione è stato un incontro al ministero dello Sviluppo, ieri mattina: alla presenza del sottosegretario Claudio De Vincenti e dell'amministratore delegato di Invitalia Domenico Arcuri, una delegazione della Ocean Independence composta dall'amministratore delegato, Peter Hurzeler, e dai due "mediatori" incaricati di trattare su Nca, ovvero Maurizio Cei e Daniele Patini, ha illustrato una bozza di progetto all'assessore regionale alle attività produttive Gianfranco Simonicini, ai sindaci di Massa e di Carrara, Roberto Pucci e Angelo Zubbani, al presidente della Provincia Osvaldo Angeli e all'assessore allo Sviluppo Paolo Baldini.

Un appuntamento, quello di ieri, in cui la Ocean ha solamente iniziato a sollevare l'alone di mistero che finora avvolgeva i suoi progetti: per conoscere nel dettaglio il business plan, il piano industriale e l'impatto del cambio di proprietà sui livelli occupazionali di Nca si dovranno aspettare le prossime riunioni che - ha garantito il sottosegretario De Vincenti - saranno aperte anche a lavoratori e sindacati.

Intanto però le notizie trapelate dal vertice romano fanno capire che la società svizzera ha progetti ambiziosi: la Ocean, vuole trasformare Nca in un centro di riferimento a livello di tutto il Mediterraneo per la manutenzione dei mega-yacht (si parla di imbarcazioni sopra i 50 metri), con un investimento che punta ad aggredire uno dei pochi settori ancora competitivi.

Se la navalmeccanica è in forte difficoltà, la diportistica non se la passa certo meglio, in una crisi che ha investito a 360° il mercato delle nuove costruzioni: per questo il colosso svizzero vuole investire su manutenzione e refitting, partendo dal presupposto che a fronte di un calo delle richieste di nuovi yacht, di imbarcazioni in giro per il "Mare Nostrum" ce ne sono ancora tante e prima o poi avranno bisogno di essere sottoposte a interventi di assistenza. Nel corso dell'incontro di ieri la Ocean avrebbe però lasciato aperto uno spiraglio anche all'ipotesi di tornare a effettuare costruzioni ex-novo, proprio a Marina di Carrara, nel caso in cui il mercato dovesse riprendere a tirare.

Come detto i "numeri" del progetto restano ancora top-secret, anche perché la Ocean sta continuando a prendere informazioni e a effettuare verifiche tecniche sul sito del Cantiere: per la prossima settimana è stato però già fissato un nuovo incontro, ed entro la metà del mese dovrebbe essere convocato un tavolo allargato, questa volta, anche a sindacati e lavoratori.

Uno dei temi caldi della discussione sarà sicuramente quello delle ricadute occupazionali del progetto: secondo le indiscrezioni circolate a margine dell'incontro di ieri, i piani della Ocean potrebbero arrivare a contemplare un centinaio di dipendenti, vale a dire molto più dei 30-40 ipotizzati nelle scorse settimane ma sempre 60 in meno dei 158 attualmente impiegati al cantiere navale.

In attesa delle cifre ufficiali, intanto, i commenti sulla proposta di Ocean restano cauti: «E' sicuramente un progetto innovativo, che intercetta un segmento di mercato vitale ed è positivo che nella missione imprenditoriale sia contemplata l'ipotesi di tornare a costruire. Certo prima di dare qualsiasi valutazione dobbiamo attendere di conoscere il piano industriale, la portata dell'investimento e soprattutto le ricadute occupazionali del progetto», ha commentato l'assessore Paolo Baldini.

Dello stesso tenore le valutazioni del sindaco di Massa Roberto Pucci: «L'incontro è stato interessante e abbiamo capito che la proposta di Ocean è degna di essere analizzata. Aspettiamo però la prossima settimana per conoscere le ricadute occupazionali del progetto».

Cinzia Chiappini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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