Il Tirreno

«Devo misurare la casa» ma poi fugge con i gioielli

di Francesca Ferri
«Devo misurare la casa» ma poi fugge con i gioielli

Falsi addetti Asmiu svaligiano appartamento. In un altro caso si fingono vigili e con la scusa delle impronte rubano anelli. Sempre più truffe, vittime gli anziani

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MASSA. Con la scusa di prenderle le impronte digitali i due ladri le hanno sfilato gli anelli che aveva alle dita. A una coetanea, invece, hanno portato via collane e altre gioielli che teneva in camera facendole credere di dover misurare l’appartamento per verificare che la tassa sui rifiuti fosse calcolata correttamente.

Le ennesime della banda del falso vigile e falso addetto dell’Asmiu sono due signore ultraottantenni che abitano in centro a Massa, vicino a largo Matteotti. I due furti, in due diversi appartamenti, risalgono al 4 luglio e sono solo gli ultimi, in ordine di tempo, di una serie di colpi messi a punto da due uomini che, di volta in volta, si spacciano per tecnici del gas o dell’Enel e, con la scusa di leggere il contatore, far pagare vecchie bollette, controllare la metratura della casa o verificare che i gioielli siano provento di furto, entrano in casa e, alla prima distrazione, rubano soldi e monili preziosi.

In questo caso, il travestimento escogitato è stato quello da vigili urbani e addetti dell’Asmiu, un “numero” non nuovo nel repertorio dei due malviventi.

Esattamente due mesi fa due uomini si sono presentati alla porta di due anziane, a due passi dalla questura di Massa, hanno conquistato la loro fiducia fingendosi, appunto, vigile e addetto Asmiu e le hanno derubate. Nel mese di giugno il travestimento scelto per tentare altri furti tra Massa e Marina di Massa è stato quello da tecnici dell’Enel e l’allarme, in quel caso, fu lanciato dai carabinieri che avevano raccolto una decina di segnalazioni di tentativi di truffa e furto tra il litorale e la città, fortunatamente non andati a segno.

Peggio è andata mercoledì. Per questo il messaggio dalla questura è forte: anziani, state attenti e non aprite a nessuno. «Tecnicamente si tratta di furti – spiega il questore Girolamo Lanzellotto – ma in realtà sono prima di tutto truffe. Esortiamo dunque tutti alla massima prudenza: se qualcuno vuole entrarvi in casa, non fatelo entrare na chiamate la polizia, un vicino o un parente. Le forze dell’ordine stanno facendo la loro parte ma occorre collaborazione da parte della popolazione».

«Gli anziani – spiega la questura in una nota – debbono essere esortati alla massima diffidenza verso gli sconosciuti e devono ricordare che la polizia municipale o l’Asmiu mai chiedono di accedere nelle abitazioni per verifiche, così come nessuna utenza oggi viene pagata in contanti a personale che gira porta a porta».

La polizia sta tenendo sott’occhio un gruppo di persone e, allo stesso tempo, avvierà a breve una campagna di prevenzione con volantini distribuiti nelle case con tutte le indicazioni e i consigli su come difendersi dalla banda.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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