Sicurezza
Salta in consiglio il voto sulla sanità Il Pd: pucciani divisi
MASSA. Quasi cinque ore di discussione serrata, a tratti appassionata – con l’assessore alla Sanità Franca Leonardi che a un certo punto perde la pazienza nel rispondere alle accuse del Pdl e non...
MASSA. Quasi cinque ore di discussione serrata, a tratti appassionata – con l’assessore alla Sanità Franca Leonardi che a un certo punto perde la pazienza nel rispondere alle accuse del Pdl e non trattiene un paio di parolacce (caz...) che danno il segno della giornata – e nessun documento. A fine mattinata (anzi a pomeriggio), il consiglio comunale sul Pal (il piano di programmazione delle politiche sanitarie sul territorio) si chiude con lo scioglimento per mancanza del numero legale. Nessun ordine del giorno per impegnare il sindaco a presentarsi alla Conferenza dei sindaci con un mandato chiaro (e possibilmente condiviso) del consiglio comunale, dunque. Anche se i tempi per la convocazione della Conferenza, che dovrebbe dare via libera al Pal, si allungano. Dopo un contrastato incontro tra sindacati e direzione sanitaria - incontro in cui Cgil, Cisl e Uil hanno contestato duramente il piano – e su pressione del sindaco di Carrara Angelo Zubbani, la riunione, prevista per martedì prossimo, dovrebbe slittare di alcuni giorni. Il tempo, per consentire maggiori approfondimenti.
Intanto, però, c’è da dare conto di quanto (non) uscito dal consiglio comunale di ieri mattina. Dove le voci critiche sulle strategie indicate nel Pal sono state tantissime. A cominciare da quelle della maggioranza. Di Stefano Gianni, Luigi Turri, Giulio Mucci – che sono anche operatori della sanità – le critiche più articolate.
Posizioni vicine a quelle dell’opposizione, soprattutto per quanto riguarda la richiesta di non dividere la Chirurgia dall’Ortopedia, ma non tali da consentire di trovare un accordo su un testo comune. «La mancanza del numero legale a fine seduta – è la lettura che dà Uilian Berti, capogruppo del Pdl – è stato uno stratagemma per evitare di far emergere la spaccatura nella maggioranza dove il sindaco Pucci sostiene, a differenza di buona parte dei suoi, che i margini di manovra per cambiare il Pal siano ridottissimi e che ci si debba accontentare di un paio di aggiustamenti qua e là».
Infatti i Democratici hanno presentato un ordine del giorno (non votato) in cui si chiede il ritiro dell’attuale Pal e la predisposizione di un nuovo piano «anche alla luce del Piano integrato della Salute che la Regione si appresta a varare e che comporterà una rivoluzione dell’intero sistema sanitario toscano».
Fra i punti di maggior frizione tra coalizione di maggioranza e opposizioni, l’indicazione del distretto sanitario alla Stazione. “L’Asl non stanzia un euro sulla sua costruzione, ci saranno problemi per la variante urbanistica per gli accordi con le Fs, per la viabilità”, dice il Pd. «L’area è del tutto inidonea a ricevere il distretto, che noi pensiamo debba essere realizzato nel vecchio ospedale», aggiunge Stefano Benedetti del Pdl.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
