Il Tirreno

«Ma nessuno giudichi le vite degli altri»

«Ma nessuno giudichi le vite degli altri»

Dolore e rispetto al funerale di mamma Armandina, il parroco si stringe alla famiglia. Joselito sta meglio, non è indagato

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CARRARA. Margherite rose e bianche per l’addio a mamma Armandina. Un cuscino di fiori delicato con una firma semplice: “La famiglia”.

Così ieri a Nazzano una comunità si è stretta per l’ultimo saluto alla 81enne morta lunedì scorso, dopo un tragico volo dal balcone di casa. Lo stesso da cui, pochi attimi dopo si è buttato il figlio, il 49enne Joselito Marchini. Forse, stando a quanto emerso dalle prime indagini, dopo aver gettato giù la madre, da tempo malata di Alzheimer.

Una vicenda delicata. Un dramma familiare per il quale, anche durante il funerale, dal parroco don Luigi Bacci, è stato rivolto il massimo rispetto.

Non un accenno al figlio in ospedale. Non un accenno a quanto successo in quei minuti di follia.

«La vita di ognuno è un mistero - ha esordito nella sua predica don Bacci - E noi non siamo nessuno per giudicare le vite degli altri, anche se appaiono incomprensibili»,

Con queste parole il parroco ha chiesto un doveroso rispetto sulla vicenda a tutta la gente presente in chiesa, le tante persone anziane che conoscevano bene Armandina. E che hanno sfidato il gran caldo pure di essere presenti, pur di far sentire la loro vicinanza alla fa miglia.

Don Bacci, con la sua omelia, ha cercato anche, e soprattutto, di consolare le altre due figlie, Manuela e Stefania, dignitose nel loro dolore, strette una accanto all’altra nella prima panca, davanti al pulpito.

«Anche quando la ragione può venire meno - e questo è stato l’unico passaggio, peraltro indiretto e senza alcun riferimento personale, sulla vicenda fatto dal parroco di Nazzano durante il funerali - non dobbiamo essere noi, ma il Signore a giudicare e ad accoglierci dopo la morte».

Le indagini Joselito Marchini sta meglio ed è ancora ricoverato all’ospedale di Carrara. E non è in stato di fermo. Gli accertamenti sulla vicenda non sono ancora terminati, ma per il momento dalla Procura non sono stati presi provvedimenti di alcun genere nei suoi confronti.©RIPRODUZIONE RISERVATA

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