Il Tirreno

Legati, feriti e rapinati da tre banditi

Legati, feriti e rapinati da tre banditi

Rapina choc in un casolare di Isola di Caprigliola a una coppia di anziani, il padrone di casa riesce a chiamare il 112

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AULLA. Sono stati minacciati con un coltello, legati e tenuti in ostaggio nel proprio casolare da un bandito, mentre i suoi due complici mettevano sottosopra la casa in cerca di soldi e gioielli. Quaranta lunghissimi minuti di terrore per una coppia di anziani a Isola di Caprigliola, pochi chilometri da Aulla, Roberto Angeli, 80 anni, ex caporeparto alla Schiffini Cucine, e la moglie Gianna Sciarra, 70 anni, casalinga nella notte tra mercoledì e giovedì.

Un bottino di circa mille euro più qualche monile, tra cui la scarpina d'argento ricordo della comunione dei bimbi. «I miei genitori sono sotto choc - racconta una dei tre figli, Milva - ma per fortuna stanno abbastanza bene. Mio padre dovrà tornare all'ospedale della Spezia anche venerdì per la frattura al naso, forse ci sarà bisogno di un'operazione. Le ferite si rimarginano, ma un'esperienza così ti rimane dentro a lungo».

Il colpo ha luogo nel corso della notte. I tre vanditi, che parlano tra di loro con un accento dell'Est Europa, entrano nel casolare degli Angeli mentre l'uomo, 80enne, è già a letto. Passano dalle finestre sul retro della casa dopo aver usato una scala per raggiungerle e sorprendono alle spalle la signora Gianna di 71 anni, che in quel momento sta stirando. Per prima cosa le tappano la bocca con una mano, minacciandola con un coltello; poi spengono tutte le luci di casa muovendosi solo con le proprie torce.

Roberto Angeli viene comunque svegliato dal trambusto: chiama la moglie e, non udendo risposta, si precipita nell'altra stanza pensando ad un malore. Ad attenderlo invece ci sono i rapinatori. «Erano quasi invisibili perché completamente vestiti di nero - dice la figlia - erano vestiti come il Diabolik dei fumetti. Mio padre è comunque riuscito a comporre il 112 al telefono prima di essere sopraffatto, anche se nella colluttazione ha riportato una ferita da arma da taglio al braccio e la frattura del setto nasale». La telefonata arriva a destinazione, anche se muta perché Roberto Angeli è stato nel frattempo immobilizzato, legato e buttato sul divano. La compagnia dei Carabinieri di Pontremoli intercetta la chiamata, i militari risalgono all'indirizzo del chiamante mettendosi in moto pochi minuti dopo. Nel frattempo i tre malviventi hanno letteralmente messo sottosopra l'abitazione, cercando probabilmente una cassaforte che non c'era, e portando via anche gli oggetti più piccoli purché di materiale prezioso. Tra questi anche la scarpina d'argento, forse di poco valore economico, ma sicuramente un ricordo importante per la famiglia Angeli. Quei momenti di paura per la coppia di coniugi finisce quando il "palo", appostato sotto l'abitazione a guardia della strada, sente arrivare i Carabinieri e con un doppio colpo di clacson avverte i complici.

«Gli uomini in divisa sono stati splendidi - continua Milva Angeli - sono arrivati in un tempo molto breve e vogliamo ringraziarli. I miei genitori hanno passato tutta la mattina a ricostruire questa nottata da incubo, e abbiamo trovato tanti testimoni nel vicinato che si sono detti disponibili a raccontare quello che di anomalo possono aver visto». I Carabinieri da parte loro stanno seguendo già una pista che potrebbe portare all'individuazione e all'arresto dei rapinatori in tempi relativamente brevi. Questo drammatico episodio di criminalità ha creato profondo allarme in tutta la comunità non solo di Isola di Stadano. (a.b.)

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