Il Tirreno

Dall’autunno più corse e più bus

Dall’autunno più corse e più bus

Massa e Carrara più vicine con la Lam verde dedicata. Il sabato notte pullman fino alle 24

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MASSA. Non era un sogno e ora la Regione conferma: la riforma del trasporto pubblico locale, ovvero autobus e pullman, porterà una vera rivoluzione.

Il lavoro di concerto con gli enti locali ha portato alla firma, lo scorso 25 maggio, di un’intesa in cui Comuni, Province e Regione hanno messo nero su bianco le risorse destinate al nuovo tpl e le caratteristiche del nuovo servizio. Le novità in provincia di Massa e Carrara, già anticipate nelle scorse settimane, riguardano innanzitutto risorse e chilometri. In totale per il tpl (trasporto pubblico locale) nel territorio della provincia di Massa e Carrara ci saranno circa 5 milioni di euro, che si tradurranno in 2 milioni 625 mila chilometri di rete. Di questi fondi, 4 milioni e 80mila euro saranno destinati alla gara regionale e finanzieranno i servizi su un totale di 1 milione 965mila chilometri tra la rete extraurbana forte (cioè a elevata frequentazione), parte della rete extraurbana a domanda debole (cioè con minor numero di utenti) e l’istituzione di una Lam (linea ad alta mobilità).

Un altro milione di euro circa (derivante per 720mila euro da finanziamento regionale e per il resto da Provincia e Comuni) costituirà il plafond per un’altra gara, gestita dalla Provincia, che assegnerà la gestione dei servizi di tpl su 660mila chilometri di rete debole.

«L’amministrazione provinciale - spiega Sara Vatteroni, assessore a mobilità e trasporti - ha dato prova di grande capacità progettuale e di credibilità. Non non solo ha mantenuto il servizio attuale ma lo ha anche incrementato e in Lunigiana lo ha reso più flessibile e consono a dare risposte ad una sempre maggiore esigenza di mobilità».

Alcune novità che caratterizzeranno il nuovo tpl nella provincia di Massa e Carrara sono partite già con la programmazione estiva, in particolare con la modifica sperimentale della linea 56 che collega le due stazioni ferroviarie di Massa e Avenza transitando dal centro commerciale Mare Monti e dalla zona dei campeggi. Queste modifiche sono state pensate per rispondere anche alle richieste dei lavoratori del Nuovo Pignone e dei gestori dei campeggi che chiedevano collegamenti più agevoli con il centro commerciale.

Altre novità saranno sperimentate a partire da settembre. Nascerà innanzitutto una Lam verde, con il potenziamento della linea 75 Carrara-Nazzano-Massa che sarà prolungata lungo l’Aurelia fino all’ospedale pediatrico. In questo modo saranno uniti gli ospedali di costa. In Lunigiana saranno mantenuti i chilometri storici di rete, ma da settembre saranno potenziate le linee 15 (Bagnone-Pontremoli) e 16 (Aulla-Pontremoli) che saranno prolungate fino all’ospedale. Ulteriori novità arriveranno dopo la gara per individuare il gestore unico regionale.

La rete a domanda debole, finanziata in gran parte con risorse della Regione, della Provincia e dei Comuni, non sarà inclusa nel lotto unico ma verrà gestita dal territorio.

Nel comune di Carrara, grazie al contributo della Regione Toscana, è stato realizzato un incremento annuo di circa 52.800 chilometri, con una percorrenza totale pari a quasi 990mila chilometri all’anno».

Questi i nuovi servizi che si aggiungeranno a Carrara: 1) linea 52 ad alta mobilità, che unifica (con modifiche di percorso) il tracciato di tutte le corse che transitano dalla stazione ferroviaria ed hanno capolinea a mare sulla Fossa Maestra. La frequenza delle corse sarà intensificata nel periodo invernale feriale (da 5 a 6 corse all’ora per 8 ore al giorno) ed sarà prevista una corsa all’ora fino alle 24 la notte del sabato, in inverno, e tutte le notti in estate; 2) linea 500, con l’istituzione della nuova linea Carrara - Campo Cecina a luglio-agosto (2 corse giornaliere).

Il comune di Massa, con uno sforzo finanziario non indifferente, passa dagli attuali 631mila chilometri ad un sistema di tpl di oltre 964mila chilometri. Questa rete sarà composta per 321mila chilometri da vecchie linee e per 643mila da linee di nuova progettazione, le Lam. Tirando le somme, è stata garantita una rete di 100 milioni di chilometri, solo leggermente inferiore a quella attuale di 108 milioni (il 94%), e si sono trovate risorse per l’acquisto di circa mille nuovi bus.

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