Sicurezza
Assegni familiari, arretrati per 2mila persone
Vedovi inabili al lavoro possono ricevere circa 600 euro all’anno. Così si fa domanda
MASSA. Con i tempi che corrono e le leggi che si trasformano da un giorno all’altro, meglio tenere gli occhi ben aperti sulla propria pensione e non lasciarsi sfuggire i propri diritti.
Capita, infatti, che qualche opportunità prevista dalla legge in materia di previdenza possa passare inosservata. È il caso degli assegni familiari per i vedovi e le vedove e per gli orfani (se minori di 18 anni, studenti o inabili) di dipendenti del settore privato, che si ritrovano inabili al lavoro alla morte del coniuge (o genitore) o che lo sono diventati dopo.
«Non è una novità anzi, esiste da anni, ma molti non la conoscono», spiega Emanuele Bertocchi dell’Epaca, il patronato della Coldiretti che ogni anno, da solo, presenta all’Inps circa 200 domande. Ma forse potrebbero essere molte di più.
In Toscana si stima che siano oltre 25mila le persone che ne avrebbero diritto e che non hanno ancora presentato la domanda su un totale di 157.504 pensioni di reversibilità erogate. Ovvero, un sesto degli aventi diritto rinuncia all’assegno mensile per inabilità al lavoro. In provincia di Massa le pensioni di reversibilità Inps sono 12.081 (si veda tabella a fianco) e in media si aggirano sui 600 euro. Se le proporzioni fossero le stesse, almeno 2mila persone titolari di pensione di reversibilità e inabili al lavoro potrebbero avere diritto all’assegno familiare e non saperlo.
Non tutti i titolari di pensione di reversibilità, però, ci rientrano. «Ne sono esclusi i coniugi o figli di liberi professionisti – spiega Bertocchi – commercianti, artigiani eccetera».
Ma a quanto ammonta l’assegno? Si va dai 50 agli 80 euro al mese, circa 600 euro all’anno, ovvero una mensilità in più. Per avere l’Anf (assegno per nucleo familiare) bisogna presentare domanda all’Inps, allegando documentazione medica ed essere visitati dal centro medico legale dell’Inps oppure, se già riconosciuti invalidi civili al cento per cento allegare la documentazione medica. Se l’inabilità al lavoro è riconosciuta prima della presentazione della domanda, si ha diritto agli arretrati fino a cinque anni. (f.f.)
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