Il Tirreno

«Questo dramma mi ha sconvolto»

Il procuratore Giubilaro: parenti degli ammalati lasciati soli Oggi l’addio a mamma Armandina, il figlio non è indagato

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CARRARA. «La sensazione è che ci si trovi di fronte a un dramma dell’esasperazione, della stanchezza. I trenta secondi che capitano nella vita di una persona mite».

Per una volta il procuratore capo Aldo Giubilaro sveste il suo ruolo ufficiale e parla a cuore aperto, con la grande sensibilità che lo contraddistingue della tragedia familiare di viale Zaccagna.

Quel volo di cinque metri, già dal balcone di casa, dove ha perso la vita l’ottantunenne Armandina Giannarelli, e dove è rimasto ferito, lanciandosi nel vuoto, forse dopo aver buttato giù la madre, il figlio di 49 anni, Joselito Marchini.

Dal punto di vista delle indagini nulla è cambiato rispetto a ieri. L’ex marmista è ancora ricoverato in ospedale, per l’emorragia alla testa riportata dalla caduta. E non è in stato di fermo.

«Si stanno facendo ulteriori accertamenti - spiega il procuratore capo -per cercare di capire cosa sia successo in quei pochi attimi prima della caduta dal balcone».

Manca, infatti, una testimonianza oculare, e da quanto appurato dalle prime indagini svolte sul luogo dalla polizia, c’è solo una persona, una villeggiante di Parma che abita nella casa dirimpetto a quella del Marchini, che ha visto i due corpi stesi sul cortile. Subito dopo il tragico volo.

Intanto, ad oggi, non c’è alcuna misura cautelare a carico di Joselito Marchini.

«No, non è in stato di fermo» conferma il dottor Giubilaro.

E poi si lascia andare a una interpretazione della tragedia dettata dalla sensibilità. «È significativo il fatto che il figlio si sia gettato insieme alla madre: non si è voluto liberare di un peso. Ma sembra un gesto di esasperazione estrema, un dramma familiare».

E poi il procuratore capo fa anche una seconda riflessione.Di carattere più generale.

«Senza muovere rimproveri a nessuno - afferma - non si può non rilevare che abbiamo un’organizzazione, a livello di servizi pubblici, non più adeguata alle varie emergenze sociali».

«Bisogna tenere conto infatti - continua il dottor Giubilaro - che la società è profondamente cambiata, una volta le persone anziane non autosufficienti venivano gestite in un altro modo, metabolizzate all’interno della famiglia e della società. Questo oggi non avviene più: ci sono maggiori esigenze, modelli di vita diversi. La gestione di una persona anziana diventa un problema, figuriamoci in casi dove ci si trovi a fare i conti anche con una malattia terribile come l’Alzheimer. È un problema di organizzazione in senso lato, che parte dallo Stato fino alle articolazioni locali. I familiari degli anziani ammalati troppo spesso sono lasciati soli».

Oggi l’addio a mamma Armandina Grande dolore e, soprattutto, un rispetto per una tragedia familiare. Con questo spirito si terrà oggi pomeriggio alle ore 16, nella chiesa di Nazzano, il funerale di Armandina Giannarelli, la 81enne madre di Joselito Marchini e di altre due figlie, Manuela e Stefania.

(a.v.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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