Gioco
Pdl ai ministri «Rinviate l’arrivo di altri 100 detenuti»
MASSA. A due giorni dalla sua visita a Massa, il parlamentare Pdl Roberto Cassinelli, membro della Commissione giustizia della camera dei deputati, ha presentato ieri due interpellanze ai ministri...
MASSA. A due giorni dalla sua visita a Massa, il parlamentare Pdl Roberto Cassinelli, membro della Commissione giustizia della camera dei deputati, ha presentato ieri due interpellanze ai ministri della giustizia e delle infrastrutture e trasporti sulla condizione del carcere di Massa.
«La condizione delle carceri in Italia è sempre più preoccupante – si legge nelle interpellanze – i detenuti negli istituti penitenziari sono infatti 66.487 a fronte di una capienza regolamentare di 45.743 unità. Notizie di stampa, confermate da fonti della polizia penitenziaria, attestano il pesante sovraffollamento nel carcere Massa Carrara: i detenuti dovrebbero essere 175 a fronte di 260 e, con l’apertura del nuovo reparto, si procederà all’assegnazione di ulteriori 100 unità, senza alcun incremento di agenti della polizia penitenziaria».
La prospettiva preoccupa sia per le condizioni in cui sono costretti a lavorare gli agenti, sia per la qualità della vita dei detenuti. «La sezione in questione – spiega Cassinelli – presenta gravi carenze logistico-operative che potrebbero ripercuotersi sull’incolumità dei detenuti e degli agenti. Inoltre, nel carcere di Massa Carrara si manifesta una grave carenza di personale, diventata ormai insostenibile: 120 unità, a fronte di un organico minimo di 159 unità per garantire la sicurezza e il funzionamento della struttura». Nonostante questo quadro d’insieme, la situazione non è degenerata «solo grazie alla grande professionalità dimostrata dagli agenti di polizia penitenziaria», spiega il deputato.
Per questo Cassinelli chiede quali iniziative il governo intende assumere per far sì che la situazione della casa di reclusione di Massa, che da tempo si manifesta come palesemente critica, venga ripristinata ai livelli di tollerabilità e sicurezza». Chiede inoltre di rinviare l’apertura del nuovo reparto a dopo l’estate, «dopo aver risolto le carenze funzionali e pensando di spostare una parte dei detenuti già presenti nel nuovo padiglione, per limitare il grave problema del sovraffollamento». Terza richiesta è di «incrementare l’organico della polizia penitenziaria, usufruendo dei corsi di formazione per agenti che stanno volgendo al termine».
Soddisfazione è stata espressa dalla segreteria provinciale del Sappe (Sindacato autonomo di polizia penitenziaria), che invita la classe politica e gli amministratori locali a «un maggiore interessamento sulle vere problematiche del personale di polizia penitenziaria, baluardo irrinunciabile a difesa di legalità, libertà e democrazia.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google