Il Tirreno

Intrappolato fra le lastre, grave operaio

di Alessandra Vivoli
Intrappolato fra le lastre, grave operaio

Ha 27 anni, stava caricando un container e ha subìto lo schiacciamento dello sterno. L’Asl chiede il sequestro dell’area

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CARRARA. Stava caricando un container di marmo all’interno della ditta Il Fiorino: un’imbragata di lastre lo ha colpito al petto. Adesso il 27enne Alessio Cini (fidanzato della figlia di uno dei titolari dell’azienda) è ricoverato a Pisa per un trauma da schiacciamento al torace. Passerà la notte in osservazione, al Pronto soccorso dell’ospedale di Cisanello. Le sue condizioni sono gravi ma è fuori pericolo di vita. Intanto l’Asl, dopo i primi accertamenti, chiederà alla Procura il sequestro dell’area dove è avvenuto l’incidente per chiarire al meglio la dinamica dell’infortunio che potrebbe aver coinvolto il carroponte (la gru a ponte dentro ai capannoni).

L’infortunio è avvenuto intorno alle 11 e 30 di ieri. All’improvviso, quasi al termine delle operazioni di carico di un container, qualcosa è andato storto e, quella che in segheria viene considerata una normale operazione di routine, ha rischiato di trasformarsi in tragedia. L’operaio di 27 anni, infatti, è rimasto intrappolato fra le lastre e ha riportato lo schiacciamento dello sterno.

L’uomo non ha perso i sensi, è rimasto sempre cosciente ma le sue condizioni sono apparse da subito molto serie. Sono stati i compagni, che stavano lavorando poco distante da lui ad allertare i soccorsi: un’ambulanza del 118 ha trasportato il 27enne al Pronto soccorso dell’ospedale cittadino, da lì, è partito alla volta dell’ospedale di Pisa dove adesso si trova ricoverato. È fuori pericolo ma i medici stanno monitorando le lesioni riportate nella zona dello sterno e del petto.

Intanto, a fine mattinata sono intervenuti sul posto, per tutti i rilievi del caso, i tecnici del servizio di prevenzione e sicurezza sui luoghi di lavoro dell’Asl.

Sono stati sentiti i compagni di lavoro dell’operaio infortunato, e anche i titolari dell’azienda, una delle più importanti del comparto apuano, condotta dalla famiglia Rossi. «Abbiamo deciso di chiedere alla Procura il sequestro dell’area, il capannone, dove si è verificato l’incidente - ha detto nel primo pomeriggio di ieri l’ingegner Maura Pellegri, responsabile del servizio di prevenzione sui luoghi di lavoro dell’Asl - La dinamica dell’infortunio non è ancora ben chiara e potrebbe essere stato coinvolto il carroponte. Quindi sono necessari ulteriori accertamenti».Ieri a fine mattinata, intanto, nel piazzale della segheria Il Fiorino regnava lo sconforto. La paura per un incidente che, in un primo momento, sembrava ancora più grave del previsto.

Nessuno ha voglia di parlare, anche perché gli accertamenti dell’Asl, a fine mattinata erano ancora in corso ma era comunque già arrivata la notizia da Pisa che l’operaio 27enne era fuori pericolo di vita. E che sarebbe comunque stato trattenuto in osservazione.

«Stava facendo un’operazione di routine, nulla di particolare, una cosa che si fa tutti i giorni - dicono alcuni colleghi di lavoro - È stata questione di un attimo, non abbiamo capito nemmeno noi cosa sia successo di preciso».

«La cosa importante - aggiunge qualcuno dei colleghi - è che le cose siano meno gravi del previsto: è stato un brutto spavento».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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