Il Tirreno

Anche a Villafranca salta il campus

Anche a Villafranca salta il campus

Le Fiamme Gialle denunciano per truffa l’allenatore che ha usato il marchio dell’Udinese per lo stage di baby calciatori

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VILLAFRANCA. Il blitz della Finanza sui campi di calcio di Scarlino (Grosseto), ha di fatto bloccato il campus riservato a ragazzi dagli 8 ai 16 anni e, conseguentemente, fatto saltare quello analogo programmato dal 2 al 7 luglio al complesso sportivo del Bottero.

Ad accomunare i due eventi riservati a baby calciatori, il fatto che erano organizzati (così è stato fatto credere) nientemeno che dall’Udinese Calcio, società di spicco della serie A.

Ma, a un certo punto della manifestazione grossetana, è scaturito che il club friulano proprio non ne sapeva nulla di quanto stava accadendo in quel di Scarlino. L’Udinese, come cita un suo comunicato, ha appreso il tutto dopo il blitz delle Fiamme Gialle, conseguentemente prendendo le distanze dagli organizzatori del campus, oltrechè provvedere a formale denuncia nei confronti di chi, si legge «ha illegittimamente utilizzato nome, marchio e distintivi dell’Udinese Calcio 1896». Il denunciato è l’allenatore 31enne Maurizio Mandato della Spezia. Secondo la Finanza di Follonica, titolare delle indagini, è il presunto truffatore.

La doccia fredda caduta sui baby calciatori di Scarlino ha avuto dunque il bis a Villafranca dove, oltre 70 ragazzini, si erano già iscritti allo stage, previo versamento di una caparra da parte delle rispettive famiglie.

Caparra che alcuni dirigenti dell’Asd Filvilla Calcio stanno restituendo di tasca propria, dato che i soldi precedentemente avuti sono stati consegnati agli organizzatori dello stage per acquistare il necessario materiale.

Il presidente del Filvilla, Galliano Casani, è costernato, al pari del sindaco, Pietro Cerutti.

«Mi dispiace per la perdita di immagine da parte della società - dice Casani - ma non è colpa nostra come lo dimostra il fatto che alcuni dei nostri tesserati, di riflesso entrati nell’organizzazione locale, stanno restituendo di tasca loro i soldi anticipati dalle famiglie. Circa una settantina i ragazzi iscritti, con una media di caparra attestata sui 150 euro a testa, sui 260 necessari allo stage. Stasera ci sarà una riunione della società per decidere quali azioni intraprendere».

«Una grande perdita economica, oltrechè di immagine - aggiunge il sindaco Cerutti - dato che molti ragazzi, con relative famiglie, avrebbero soggiornato a Villafranca».

Tornando all’allenatore spezzino che ha organizzato gli stage, la Finanza di Follonica, in un comunicato, afferma che attualmente egli è l’unico indagato, ma che l’indagine è ancora agli inizi. Certa è l’estraneità dell’Udinese Calcio.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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