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Scuola del marmo a rischio

Scuola del marmo a rischio

La preside Anna Rosa Vatteroni: lotterò per mantenerla in vita

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CARRARA. Rilanciare la scuola del marmo. Questo l’impegno della preside Anna Rosa Vatteroni per salvare una scuola importante a livello internazionale. «Una scuola tecnica non può vedersi tagliare ore di laboratorio in favore di altre materie che non aiutano lo studente ad ottenere una formazione mirata completa», sottolinea la dirigente scolastica. Infatti, i nuovi indirizzi, prevedono dei tagli sia dal punto di vista della didattica sia dal punto di vista pratico: vengono inserite soglie di sbarramento delle classi a 25 alunni, diminuite drasticamente le ore di laboratorio, intensificate materie certo importanti come italiano, matematica e inglese ma che nello specifico non si accompagnano con pari aumento di materie legate alla finalità dell'insegnamento proprio della scuola che è quello di formare persone in grado, appena terminati gli studi, di immettersi subito nel mondo del lavoro.

Il momento non è facile, l'impegno della Preside è quello di mantenere attiva questa scuola. Per fare in modo che questo accada, a causa della mancanza di fondi, ci si trova nella situazione di dover tagliare: «Sarò costretta dagli eventi a dover prendere decisioni drastiche a favore del mantenimento e del riscatto di una scuola unica in Italia nel suo genere». E si stanno mobilitando anche i docenti: gli insegnanti Ravenna e Lorenzani hanno recentemente inviato al sindaco una lettera per esprimere il loro impegno per tutelare la scuola e il corpo docente e per chiedere aiuti alle istituzioni come Federmanager e Assindustria.

Nel frattempo non mancano però le nuove iniziative. Come abbiamo scritto nei giorni scorsi, è in corso il "Primo Campus Scultura Carrara". In collaborazione con il Liceo Scientifico Marconi, Istituto Statale Montessori-Repetti, Istituto Tecnico Zaccagna e il Polo Artistico Scuola del Marmo Ipsam e Institutum Statuaria Ars Isac Carrara si dà vita ad uno scambio interculturale che prevede l'arrivo di 9 studenti fra i 15 e i 17 anni provenienti dagli Stati Uniti, dal Messico e dalla Cina nella nostra città.

Naila Ricci

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