Toscana
«Salvate la spiaggia di Poveromo» Appello dei turisti alla Provincia
Pochi ombrelloni, arenile ai minimi termini, un geotubo sulla riva: “In 30 anni mai un’estate così” Cento firme dagli stabilimenti Oliviero e Sport e Natura: fate qualcosa prima che sia troppo tardi
MASSA. I toni sono garbati e civili, ma tradiscono una preoccupazione forte e un po’ di rabbia. Sono i toni usati dai cento firmatari di una lettera aperta al presidente della Provincia Osvaldo Angeli per «salvare la spiaggia di Poveromo e Ronchi».
L’appello parte dai bagni Oliviero e Sport e Natura, stabilimenti davanti ai quali, fino a una decina di anni fa, si estendeva una spiaggia da fare invidia . Oggi ridotta a una lingua di sabbia dove trovano spazio poche file di ombrelloni. Molti dei clienti dei due bagni hanno visto, estate dopo estate, la progressiva scomparsa del “loro” litorale. I gestori provavano a rassicurarli: la Provincia, spiegavano, ha messo mano a un maxi progetto da 14 milioni di euro per fermare l’erosione. Invece niente: l’erosione non si è fermata e gli ombrelloni hanno continuato a diminuire. E allora ecco l’idea di scrivere al presidente della Provincia (e, per conoscenza al sindaco Roberto Pucci, al vicepresidente della Provincia Fabrizio Magnani e al direttore dei lavori Stefano Michela) per fare sentire la loro voce.
«Le inviamo questa lettera – scrivono i clienti dei due bagni – per denunciare la difficile situazione che quest’anno sta vivendo la nostra spiaggia. Rispetto alle estati precedenti abbiamo notato una grave riduzione della spiaggia in tutta Ronchi e Poveromo e in particolare, nei nostri stabilimenti, un forte arretramento della linea di costa che ha reso necessaria la modifica della sistemazione degli ombrelloni. C’è poi, sulla riva, un geotubo completamente scoperto, che crea una voragine tra i due bagni e si rende spesso pericoloso per bambini e bagnanti». Una situazione del genere, aggiungono i firmatari, «non l’avevamo mai vista, e alcuni di noi frequentano la costa apuana da oltre 30 anni».
Da qui l’appello ad Angeli: «Visto che la sua amministrazione sta gestendo un grosso appalto pubblico per risolvere il problema dell’erosione, la preghiamo di porre la sua attenzione al problema e di cercare di salvare la nostra spiaggia al più presto. Prima che sia troppo tardi».
Claudio Figaia
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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