Il Tirreno

Piscine Villasport al salto di qualità

di Cristiano Borghini
Piscine Villasport al salto di qualità

La nuova gestione punta ad allungare l’orario di apertura, migliorare i servizi e allestire corsi di fitness in acqua e su prato

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VILLAFRANCA. La nuova vita del Villasport, che ospita le piscine, ha iniziato il suo percorso triennale da pochi giorni.

Il grande caldo ha attirato già molti clienti, testimoni di un cambiamento repentino, ma non del tutto radicale. Anche dal punto di vista dell’amministrazione, il nuovo concessionario pare che sia partito col piede giusto: «La struttura ha appena aperto - spiega l’assessore Massimo Romiti - ma ci sentiamo molto soddisfatti del lavoro svolto finora. Siamo contenti di vedere che le sensazioni positive sulla capacità gestionale del nuovo concessionario si siano rivelate esatte. La pulizia all’interno del parco e intorno alle vasche è stata perfetta, abbiamo anche appreso che all’interno ci sarà una sorta di staff che si occupa della sicurezza. Degli steward infatti terranno d’occhio la clientela e non tollereranno comportamenti inappropriati. Questo è un bene perché chi usa questa struttura lo fa per rilassarsi, non certo per venire disturbato. Faremo le nostre valutazioni oggettive a fine stagione, ma per ora siamo molto soddisfatti».

La nuova proprietà pensa in grande, a come espandere le attività ludiche e non, ma soprattutto a come pianificare un tempo di concessione così lungo, 30 mesi, per rilanciare il fiore all’occhiello del capolouogo comunale. Alessandra, vice presidente della società “Pianeta Sport 2” spiega quali sono le idee per far tornare a splendere l’impianto: «Bisogna iniziare a farsi conoscere e cambiare la proposta commerciale che solitamente offriva la struttura. Stiamo pensando di istituire corsi di fitness in acqua e sul prato dato che lo spazio a disposizione è molto. Questa è una struttura grande e importante, finora il suo utilizzo è stato sottovalutato. Purtroppo l’impianto è stato lasciato un po’ andare nel corso degli anni, ma questo non è da imputare alle amministrazioni, bensì alle spese sempre maggiori che incombono sulle casse dei Comuni. Strutture come queste vengono costruite grazie a fondi statali, se poi non si trova un privato che le sappia gestire, esse perdono in efficienza. Punteremo ad allungare l’apertura non solo della stagione estiva ma a un periodo più ampio. Cercheremo di valorizzare quello che riteniamo un impianto eccezionale per le sue potenzialità, cercheremo di attirare investitori che possano magari recuperare le piscine coperte, ma questo può essere fatto solamente dopo avere avviato una buona gestione senza sprechi. Le potenzialità sportive sono indubbie, abbiamo avuto un contatto con una società sportiva del nord Italia che porterà qui i ragazzi in una sorta di ritiro. Forniremo un servizio di qualità, con un occhio ai prezzi di ingresso, per andare incontro alle esigenze della cittadinanza in un periodo di crisi come questo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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