La manifestazione
Nca, si riparla di ipotesi Costa
I cassoni li farà Fincantieri, ma già stamani vertice a Firenze per un possibile subappalto carrarese
CARRARA. Si torna a parlare di ipotesi Concordia per Nca, anche se per parte del pomeriggio, leggendo la notizia Ansa delle 15,10, si è temuto che i nostri cantieri fossero tagliati fuori dalla commessa per i “cassoni”. «Nell'ambito del progetto di rimozione della Costa Concordia, realizzato dal consorzio italo americano Titan-Micoperi su indicazione di Costa Crociere - si leggeva infatti nel lancio di agenzia - entra anche Fincantieri: realizzerà cassoni per alcune decine di milioni di euro che serviranno a “raddrizzare” la nave e riportarla al galleggiamento. Lo hanno reso noto le due aziende, precisando che si tratta di 30 cassoni di acciaio del peso complessivo di 11.500 tonnellate, che verranno realizzati in diversi cantieri di Fincantieri». Insomma, proprio quello di cui si era sempre parlato come spiraglio per Nca. Il lancio sembrava un addio alla commessa Costa, ma in realtà, come chiarito in serata da un comunicato del portavoce del presidente Enrico Rossi, la partita è ancora aperta, e Fincantieri sarebbe di fatto il capofila, mentre Nca è ancora in corsa per una parte della lavorazione. Infatti, è prevista per stamani a Firenze una riunione del Comitato consultivo dell’emergenza Costa Concordia, a cui partecipano il prefetto Gabrielli capo della protezione civile, la Regione Toscana, il prefetto e gli enti locali interessati per fare il punto sullo stato di avanzamento dei lavori per la rimozione della Concordia, riunione alla quale sarà presente anche la Micoperi. Si parlerà anche della ricaduta dei lavori sulle imprese toscane, e quindi, si fa notare, anche se la costruzione dei cassoni è stata affidata a Fincantieri, una parte della lavorazione dovrebbe ricadere anche su Nca.
Una versione che in qualche modo risulta anche all’amministratore delegato di Nca, Luigi Mor. «Premetto - osserva Mor - che quella commessa non è certo risolutiva, ma in ogni caso sarebbe lavoro e potrebbe attutire per quattro mesi il problema della cassa integrazione. Al di là del lancio Ansa su Fincantieri, posso aggiungere che alla Regione Toscana proseguono delle riunioni a cui partecipiamo e nelle quali parliamo con gli interlocutori che ci hanno dato. L’Ansa è abbastanza chiara e quindi dice che il grosso del lavoro lo farà Fincantieri, aspettiamo di saperne di più». In sostanza, Mor, anche prima della precisazione serale della Regione, era in attesa di risposte su possibili subappalti, che a questo punto ci si augura possano arrivare oggi. Mor aggiunge, peraltro: «Credo però che se ci lasciamo distrarre dalla Concordia non facciamo il bene del cantiere, qui bisogna cercare di avere un progetto per il futuro di Nca». E il futuro, per ora, si chiama Ocean Independence: «In questi ultimi tempi ci sono stati molti incontri e molti approfondimenti, abbiamo approfondito molte cose in tema di personale, di impianti e di dati economici. La sintesi è giusto che si faccia in sede romana, però secondo me l’idea che hanno è interessante, non vorrei che si stufassero. Il mio suggerimento è che è una proposta interessante da prendere seriamente in considerazione». Intanto, la nave per Rfi è prossima al varo. «La data la comunicherò ai sindacati. Sapete che varo non significa che la nave non è completa, ci sarà l’allestimento».
Ma sul tema clou, quello del nuovo modello di business prefigurato dalla Ocean Independence per Nca, l’amministratore delegato di più non dice: «Non sta a me dare queste informazioni». Insomma, al di là della commessa in subappalto per la Costa, che sarebbe assolutamente la benvenuta, ora tutta l’attesa è per conoscere il piano industriale che sarà illustrato a Roma dalla Ocean Independence. (m.b.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
