Il Tirreno

Ebbro alla guida aggredisce i carabinieri

di Fabrizio Palagi
Ebbro alla guida aggredisce i carabinieri

Già noto alle forze dell’ordine l’automobilista 29enne che è fuggito dopo l’alt imposto dai militari

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AULLA. Non si è fermato all’alt imposto dai carabinieri, preferendo quindi schiacciare il pedale dell’acceleratore anzichè quello del freno e perciò fuggire dal posto di blocco volante allestito dai militari del Radiomobile di Pontremoli.

Ma la fuga del 29enne aullese, peraltro già noto alle forze dell’ordine, è stata di breve durata dato che i carabinieri si sono subito messi al suo inseguimento, raggiungendolo dopo poco.

Quando la pattuglia ha raggiunto e fermato l’auto del fuggitivo, costui si è scatenato, di fatto aggredendo e minacciando i carabinieri, i quali hanno dovuto ricorrere a tutta la loro forza ed esperienza per calmare l’esagitato giovane.

Poi arrestato per resistenza, minacce, oltraggio e lesioni a pubblico ufficiale, oltrechè per la fuga dopo l’alt imposto dai carabinieri e, infine, per guida in stato di ebbrezza.

Inoltre il mezzo condotto dal 29enne è risultato essere sottoposto a provvedimento di fermo amministrativo.

Un quadro pesante, dunque, a carico del giovane automobilista.

In un’altra operazione, i carabinieri del Radiomobile hanno denunciato un camionista di nazionalità romena, fermato mentre era alla guida di un autocarro che trasportava vecchie batterie di auto e camion.

Il conducente non ha saputo o voluto fornire informazioni dettagliate ai militari, i quali chiedevano dove fosse diretto il carico in questione, ritenuto una potenziale bomba ecologica se abbandonato prima dei necessari trattamenti.

Oltre 400 le batterie trovate accatastate nel cassone del mezzo, intercettato nei pressi della città a seguito di una segnalazione.

L’uomo, un 41enne risultato essere coproprietario del camion, è stato perciò denunciato per trasporto di materiali pericolosi per l’ambiente.

A tale proposito, i carabinieri avvisano la popolazione di collaborare, dove possibile, con le forze dell’ordine, di fatto segnalando eventuali movimenti sospetti nei pressi dei punti raccolta di oli esausti e batterie per auto.

Infatti non è consentito effettuare raccolta e trasporto di detti materiali senza essere prima iscritti su un apposito registro.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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