Il Tirreno

Domani a Nazzano l’addio ad Armandina

Domani a Nazzano l’addio ad Armandina

Il medico legale ha effettuato i rilievi esterni a tempo record; la pm: vicenda familiare delicatissima

2 MINUTI DI LETTURA





CARRARA. Armandina Giannarelli è morta sul colpo.

L’impatto con l’asfalto del cortile, sotto il suo appartamento di viale Zaccagna, non ha lasciato scampo al suo corpo di soli 37 chili, minato dalla malattia.

Sono queste le conclusioni a cui è giunto il medico legale Maurizio ratti, incaricato ieri mattina dal pm, la dottoressa Alessandra Conforti (titolare delle indagini) dell’esame esterno sul cadavere della 81enne morta dopo un volo di 5 metri dal balcone di casa, spinta dal figlio che poi le si è buttato dietro.

Il dottor Ratti, con la consueta perizia e tempestività, ha concluso l’esame esterno in tempo record: meno di un’ora per stabilire che la 81enne è morta a seguito di un politrauma da precipitazione che ha interessato in modo particolare l’emisoma destro.

Ossia la parte destra della testa, del collo e della colonna vertebrale. L’eccessiva magrezza della donna, ammalata di Alzheimer e con molte altre patologie, ha fatto sì che l’impatto con il suolo diventasse per lei devastante: non ha avuto via di scampo. Quando sono arrivati i soccorsi, non c’era già più nulla da fare.

Terminato l’esame esterno è arrivato dalla Procura anche il nulla osta per la sepoltura.

Il pm: vicenda delicatissima La dottoressa Alessandra Conforti ha sul tavolo il fascicolo delle indagini svolte, con grande scrupolo e accuratezza dalla polizia. Al momento non è stato preso alcun provvedimento, o misura cautelare, nei confronti di Joselito Marchini. Il figlio di Armandina volato insieme a lei giù dal balcone del primo piano. «Si tratta di una vicenda familiare molto delicata - si limita a dichiarare la dottoressa Conforti - E per questo merita tutta la sensibilità possibile. Per rispetto di tutte le persone coinvolte».

Ad oggi le indagini sono in corso, quindi, e sarà importante sentire, nelle prossime ore, lo stesso 49enne ricoverato in ospedale ma in netto miglioramento dal punto di vista fisico.

Da quanto trapela il fatto che fosse da solo in casa al momento della tragedia è l’unico fatto appurato. Non sarebbero stati trovati altri elementi a suo carico che proverebbero la colpevolezza. Manca la testimonianza diretta di qualcuno. Ma nessuno ha visto nulla.(a.v.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa