Sicurezza
«Che flop la partecipazione al bilancio “partecipato”»
MASSA. «Il bilancio partecipato? Un flop, purtroppo». Il giudizio è di Stefano Celi, esposnente del Pd, che racconta. »Sabato mattina all’ex Cat, all’adunata dei cittadini sorteggiati dall’anagrafe,...
MASSA. «Il bilancio partecipato? Un flop, purtroppo». Il giudizio è di Stefano Celi, esposnente del Pd, che racconta.
»Sabato mattina all’ex Cat, all’adunata dei cittadini sorteggiati dall’anagrafe, dei mille invitati ce n’erano meno di 50 all’appello. C’erano però per assisterli impiegati comunali e perfino un servizio di nursery visto che qualcuno poteva avere problemi con i figli. Una bella (e costosa, immagino) organizzazione per poco risultato. Del resto la gente ha subito capito che si tratta di un programma di facciata: alla fine delle discussioni sui progetti i soldi a disposizioni da gestire sono lo “zero virgola”, del bilancio. Tanto fumo e poco arrosto insomma».
Celi invita a maggior concretezza. «Queste operazioni hanno senso se portano a cose concrete. Ma se appunto, smuovono spiccioli, molto meno dei soldi a disposizione di una sola delle cinque vecchie Circoscrizioni, la partecipazione sarà sempre minima. E le spese invece tante - dice Celi - Se aggiungiamo poi ché l’anno scorso il progetto scelto era il no allo zaino alle scuole di Forno, e non se n’è fatto di niente, la fritta è presto fatta».
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