Il Tirreno

Beni sociali, ecco il nuovo direttivo

Beni sociali, ecco il nuovo direttivo

Dopo l’assemblea di domenica raggiunto un accordo, resterà in carica per i prossimi cinque anni

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VINCA. Come abbiamo scritto nell’edizione di domenica, è stata molto partecipata l’assemblea che si è tenuta alla scuola comunale di Vinca dei comproprietari della “Comunione Beni Sociali” di Vinca. Una istituzione radicata nella storia del paese, per la quale si risale indietro nei secoli. In assemblea vi è stata la partecipazione diretta e per delega di portatori di 325.267 quote su 500.000, equivalenti al 65,05 per cento del totale.

Con la presidenza del dottor Renzo Ciofi, assistito dal notaio dr. Alessandro Matteucci, del distretto di La Spezia e Massa-Carrara, estensore del verbale e dell’avvocato Roberto Lazzini, è stato approvato e maggioranza assoluta il regolamento per la migliore amministrazione della comunione, con voti contrari 6.070 su 325.267 e con voti astenuti pari a 2.202 quote.

Come abbiamo spiegato nell’edizione di lunedì, il nuovo regolamento prevede fra l’altro che il consiglio direttivo resti in carica cinque anni, e che l’assemblea venga svolta annualmente.

Sono stati, poi, eletti, sempre a maggioranza assoluta, undici amministratori per il quinquennio che va dal 1° luglio 2012 al 30 giugno 2017. Si tratta di: Pietrino Battaglia, Fernando Bertoli, Amedeo Boiardi, Pietro Boiardi, Giuseppe Boni, Gabriele Borghini, Asdrubale Borzani, Renzo Ciofi, Sauro Ferrari, Davide Giannanti, Paolo Margianai. In dettaglio i voti contrari sono stati pari a 7.071 quote su 325.267, astenuti per 221 quote.

Sono stati, inoltre, ratificati, a maggioranza assoluta i rendiconti annuali delle attività dei precedenti amministratori al 31maggio 2011, presentati dal professor Mauro Zavani; voto contrario di portatori di 4.993 quote e astenuti portatori di 1.201 quote.

Al di là dei tecnicismi, per cui non bisogna fare riferimento alle singole persone ma alle quote detenute, e al di là del comunicato stampa, ciò che emerge dalla riunione della Comunione, è che dopo anni in cui non vi era più stato questo momento di confronto, sia stato trovato finalmente un punto di eqauilibrio. Dai primi ceppi originari (che secondo alcuni sarebbero 40, secondo altri 66), vi sono da prendere in considerazioni gli eredi e gli eredi degli eredi, che nei decenni sono diventati centinaia.

Il cespite più importante sono gli agri marmiferi del versante del Sagro, alcuni amministrati dalla storica società Walton, altri concessi in affitto, fra i quali la cava Crespina che per anni è stata coltivata dai Ferrari, e sulla quale è nata una controversia a suon di carte bollate. Sulla vicenda della cava Crespina vi sono in sospeso ancora dei pronunciamenti, ma intanto, l’aver rifatto un’assemblea dopo molti anni, e aver superato così anche la gestione commissariale, ha sicuramente contribuito a riportare serenità nella Comunione, nel paese e fra gli eredi delle famiglie originarie.

Importante è stato sicuramente il ruolo dei tre promotori dell’assemblea, vale a dire Renzo Ciofi, Amedeo Boiardi e Fernando Bertoli, quest’ultimo come noto difensore civico della Lunigiana, dopo esserlo stato anche per Carrara.

L’assemblea ha raggiunto il 65,05% delle quote grazie anche agli avvisi pubblicati sui quotidiani, gli eredi vivono ovviamente in molte città.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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