Il Tirreno

Scooterista si schianta contro un muro

di Fabrizio Palagi
Scooterista si schianta contro un muro

Stava rientrando nella sua abitazione di Casano dopo aver assistito a Luni Mare alla partita dell’Italia. Era figlio unico

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ORTONOVO. Si è schiantato contro un muro ai lati di quella strada che percorreva da anni per raggiungere il luogo di lavoro.

Per Diego Corsi, 29enne di Casano, è stato fatale lo scontro con la recizione di un villetta all’incrocio fra via Braccioli e via Appia Nuova, poche decine di metri prima dell’intersezione con l’Aurelia.

Il giovane stava rientrando da Luni Mare dove, assieme ad amici, aveva assistito alla finale degli Europei di calcio.

Nulla da fare malgrado i pur tempestivi soccorsi: il ragazzo è spirato al pronto soccorso dell’ospedale della Spezia dove l’ambulanza lo aveva subito trasportato.

Il mortale incidente è avvenuto nella notte tra domenica e lunedì scorsi, poco prima dell’una.

Alcuni automobilisti di passaggio hanno visto lo scooter impattare contro il muro di cinta che delimita l’angolo fra la strada che sale da Luni Mare e quella che congiunge la stessa via Braccioli con la via Marinella che, dall’Aurelia, scende verso il mare costeggiando il Parmignola.

Ancora in fase di accertamento le cause dell’incidente: forse Diego Corsi ha perduto il controllo del mezzo che, dopo ave sbandato verso destra, è picchiato contro la recinzione. Oppure potrebbe aver incrociato un’auto che viaggiava in senso inverso che, forse, lo ha abbagliato con i fari.

Tutte ipotesi al vaglio dei carabinieri, intervenuti sul posto per effettuare i rilievi di legge.

Assieme ai militari, sul luogo del fatale schianto sono giunti i sanitari inviati dal 118, ossia l’automedica Delta 2 e un’ambulanza della Pubblica assistenza di Castelnuovo Magra. I medici hanno prima intubato il giovane e subito dopo disposto il suo trasporto all’ospedale della Spezia. Le condizioni del ragazzo sono immediatamente apparse gravissime dato che nello scontro con il muro, Diego aveva violentemente battuto il capo.

Ferite devastanti che, malgrado la forte fibra del ragazzo, hanno avuto ragione di lui, strappandolo alla vita.

Diego Corsi viveva con i genitori, Renzo e Brunella, nella vicina frazione di Casano. Era figlio unico. Da otto anni lavorava come aiuto cuoco nel ristorante Airone, a Marinella di Sarzana. Domenica sera, però, non era in servizio e quindi aveva deciso di assistere alla partita dell’Italia, trasmessa su maxischermo in un pub della vicina Luni Mare. Nel tardo pomeriggio aveva quindi inforcato il suo scooter per raggiungere la frazione ortonovese e unirsi agli amici: tutti assieme a sostenere la nazionale e poi, chissà, via a festeggiare la vittoria, magari accompagnata da una pizza. Ma non è andata così. Dopo l’amarezza per la sconfitta degli azzurri, Diego è rimasto con gli amici a commentare la partita. Poi, dopo aver salutato la compagnia è salito sullo scooter per andare a casa. Ma su quella strada che percorreva da anni, in agguato c’era però un destino crudele.

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