Il Tirreno

Pagamenti entro 4 mesi per i fornitori dell’Asl

di Claudio Figaia

Oggi ditte e coop attendono ben 325 giorni per ottenere il saldo. Un record Arriva la formula “certificazione del credito”: le banche anticiperanno liquidità

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MASSA CARRARA. Nelle fatture, sui capitolati di appalto c’è scritto: pagamento entro 90 giorni. Ma chi lavora per conto dell’Asl sa bene che quel termine è lì solo pro-forma: la sanità apuana i suoi fornitori li paga con molta più calma. Dopo un anno, e anche più.

Un problemone per il grande indotto economico che ruota attorno all’Asl, dalle cooperative che forniscono personale per le pulizie o per il Cup, alle ditte piccole e meno piccole che effettuano lavori di manutenzione o di supporto tecnico, o che forniscono materiali e tecnologie.

Le cose, tuttavia, potrebbero cambiare, in meglio, dalla seconda metà di luglio, quando diventerà operativa una delibera approvata dalla Regione Toscana proprio con l’obiettivo di ridurre a un massimo di 120 giorni i tempi di pagamento ai fornitori delle aziende sanitarie e dell’Estav.

Si tratta, di una norma per la certificazione del credito che detta gli indirizzi per definire gli accordi economici tra fornitori e sanità toscana con l’adozione di una specifica procedura e di uno schema di accordo comune. Il fornitore-creditore potrà così ottenere dall’Asl (o dall’Estav) la certificazione dei propri crediti. Su richiesta della ditta che deve avere soldi, cioè, l’Asl rilascerà, entro 60 giorni dalla richiesta, la certificazione del credito. Con tale certificazione la ditta, nel caso abbia bisogno di liquidità (caso abbastanza probabile visti i tempi di pagamento attuali e la crisi generale) potrà recarsi presso una banca e cedere il credito, ottenendo un tasso migliore rispetto a quelli di mercato. Detta in altri termini: in virtù di questo accordo il creditore può ottenere liquidità dalla banca che, in sostanza, anticipa i soldi dovuti dall’Asl alla ditta creditrice (con la garanzia che l’Asl, prima o poi, salderà quel debito).

Non solo: la delibera regionale, (la numero 519) stabilisce anche che il credito certificato deve essere pagato entro 4 mesi (i famosi 120 giorni), termine oltre il quale scatteranno indennizzi a favore delle ditte creditrici.

Con un’altra delibera, invece, si danno regole e tempi diversi ai trasferimenti delle risorse dalle casse regionali alle Asl che dovrebbe consentire maggiori certezze circa le date di accredito e assicurare alle Asl forme di liquidità aggiuntiva per il pagamento dei fornitori.

Insomma, un aiuto a un intero comparto ormai da anni in forte difficoltà a causa delle lunghissime attese per i pagamenti. Che qui a Massa Carrara – probabilmente anche a causa della situazione generate dal maxi debito da 270 milioni – sono da record. Se, infatti, il tempo medio di attesa nella sanità toscana è di 190 giorni, all’Asl 1 è di 325 giorni (quasi un anno). Un dato in miglioramento, va detto, rispetto allo scorso anno, quando tra l’emissione della fattura e il saldo passavano addirittura 439 giorni – più di un anno e due mesi – ma chiaramente ancora troppo per la sopravvivenza delle aziende fornitrici.

La formula della certificazione-cessione del credito (detta anche “pro-soluto”) dovrebbe dare ossigeno – cioè liquidità – ai fornitori. Anche alcuni di essi hanno scelto un’altra strada: quella del decreto ingiuntivo, cioè dell’azione giudiziaria. Una strada che ha portato di recente anche al pignoramento di alcuni beni dell’Asl 1 (nella palazzina di piazza Sacco e Vanzetti a Carrara) a tutela dei creditori.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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