Toscana
Gentile nella vita, un guerriero sui campi di calcio
ORTONOVO. Una persona solare e socievole nella vita di tutti i giorni e un vero e proprio guerriero sul campo di calcio. Questo era Diego Corsi nel ricordo di tutti quello che l’hanno incrociato sul...
ORTONOVO. Una persona solare e socievole nella vita di tutti i giorni e un vero e proprio guerriero sul campo di calcio.
Questo era Diego Corsi nel ricordo di tutti quello che l’hanno incrociato sul rettangolo di gioco. Il suo ruolo era centrocampista centrale, la sua mansione distruggere le trame offensive degli avversari, recuperare il pallone e rilanciare i suoi. Una lunga carriera nell’Ortonovo a partire dagli Esordienti in poi, una parentesi con il Colli di Luni di Castelnuovo prima di tornare in granata e infine gli ultimi due anni al Foce Magra Ameglia.
Tanta Prima categoria, ma anche Promozione, tanta grinta messa in campo che lo rendono molto conosciuto nell’ambiente del calcio minore della provincia spezzina. Perché per stare là in mezzo al campo serve anche carattere oltre che forza fisica, e Diego ne aveva da vendere.
«Era la classica persona che durante la partita si trasformava - ricorda un dirigente dell’Ortonovo - e tirava fuori un carattere veramente forte, si faceva valere con tutti, compagni compresi. Se giochi da mediano devi anche “suonare la sveglia” con le parole ogni tanto per spronare i tuoi compagni. Il carisma non gli mancava di certo».
Nessuno si spiega come possa essere successa la tragedia proprio a una persona quadrata come lui. «Era uno con la testa a posto - continua il dirigente che preferisce restare in anonimo - lo vedi quando un ragazzo è spavaldo di indole. Invece Diego anche quando si andava a cena tutti assieme, mai che qualcuno l’abbia visto bere una birra di più».
Un guerriero con la G maiuscola Diego Corsi, fuori e dentro il campo, un amico sincero e persona squisita, lasci un vuoto incolmabile» scrive il mister del Real Valdivara, Davide Marselli, sul blog Calciospezzino, listato a lutto.
«Un ragazzo meraviglioso, buono, altruista, infaticabile calciatore e “uomo spogliatoio”. Un’amico che ci mancherà moltissimo», aggiunge un dirigente del Foce Magra. La sua ultima maglia è stata proprio quella rossazzurra degli amegliesi, e quello al Fo.CeVara il 25 marzo rimarrà il suo ultimo gol ufficiale. Un ragazzo che nel calcio aveva trovato valori da fare propri e condividere con gli altri, e che in molti ricorderanno come un “guerriero” dall’animo buono.
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