Proteste
Bienaimè: non separare Ortopedia e Chirurgia
Politiche sanitarie al centro del dibattito in vista dell’adozione del nuovo Pal provinciale. E al centro dell’attenzione c’è in questo momento la dislocazione del polo chirurgico
MASSA CARRARA. Politiche sanitarie al centro del dibattito in vista dell’adozione del nuovo Pal provinciale. E al centro dell’attenzione c’è in questo momento la dislocazione del polo chirurgico. Franca Leonardi, assessore alla Sanità al Comune di Massa, ha contestato le scelte che l’Asl starebbe adottatndo sostenendo la necessità di non separare il polo chirurgico (a Carrara) da Ortopedia (a Massa) pena gravi problemi visto che il 40% degli accessi ai pronto soccorso sono di traumi e c’è il rischio di rischiosi trasferimenti per i pazienti.
Teresa De Lauretis, direttrice generale Asl ha replicato che sì, il numero di accessi ai pronto soccorso di Massa e di Carrara per traumi è notevole, ma il numero di quelli di maggior rilevanza clinica è assai modesto e che la procedura operativa del 118 è perfettamente in grado di gestirli adeguatamente. Argomentazioni che fanno indignare Claudia Bienaimè, consigliere comunale di er Carrara Bene Comune, Fabbrica della Sinistra, Verdi per Carrara, Idv. La consigliera carrarese si schiera con la Leonardi e dioce: «La cosa sconvolgente è proprio il numero modesto, che è molto diverso da nullo e che verrà sacrificato! Intanto “io, speriamo che me la cavo …”. Viene da sperare di non essere tra quel modesto numero di pazienti sacrificabili alle dinamiche politiche ed amministrative della sanità locale che dovrebbe vivere e funzionare solo per garantire la salute alla popolazione....come ribadito nella mission dell’Asl 1 pubblicata sul sito: “Mission: promuovere la salute attraverso una azione sulle comunità locali tale da ridurre i fattori ed i comportamenti a rischio, agendo come organismo di formazione e attraverso la fornitura di prestazioni sanitarie tecnicamente e socialmente adeguate, con l’uso efficiente ed appropriato delle risorse disponibili”».
Secondo Bienaimè, dunque, la politica locale deve opporsi «a questa scellerata divisione dell’Ortopedia dalla Chirurgia, perché non lasciare tutto così fino al nuovo ospedale per acuti? Purtroppo nessuno dei grandi politici locali ha mai dato una risposta e così ci rispondiamo da soli: “Dobbiamo risparmiare tutti, anche in termini di qualità perché qualcuno ha speso tutti i nostri soldi … ! e magari ricapiterà perché qualcuno è sempre al suo posto e chi deve controllare non ha avere le competenze per farlo?» Bienaimè, infine rivolge un plauso alla Leonardi «che con grande competenza e chiarezza sostiene le sue proposte a favore della sanità della provincia».
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