Il Tirreno

Accoltella un uomo tra la folla e scappa

di Francesca Ferri

Lite tra due marocchini sfocia nel sangue alla Partaccia. Panico tra gli avventori dei locali. «Situazione insostenibile»

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MASSA. I locali che si affacciano sulla strada erano ancora pieni di clienti venuti a vedere la partita dell’Italia e nella vicina sala giochi c’erano anche dei bambini, quando sulla strada sono volate coltellate.

Il teatro dell’ennesimo episodio di violenza è stata, domenica sera, la strada in fondo a via Baracchini, alla Partaccia. Da un lato un noto pub, dall’altro una gelateria e nel mezzo un pezzo di strada che conduce al mare. Qui, intorno alle 22.30, è scoppiata una furiosa lite tra due magrebini.

Un marocchino di 28 anni, è stato colpito da una coltellata all’addome e si è accasciato a terra; l’altro è riuscito a scappare tra le urla delle persone terrorizzate che hanno assistito. Secondo i testimoni, l’arma avrebbe passato da parte a parte l’uomo, che è stato subito soccorso dal 118 e portato d’urgenza all’ospedale di Carrara con codice tre (alta gravità). La prognosi resta riservata.

Quando gli uomini della squadra mobile sono arrivati a Marina di Massa hanno trovato solo il sangue sull’asfalto. Dell’accoltellatore nessuna traccia anche se la sua identità sarebbe nota alle forze dell’ordine. Non è chiaro quali siano stati i motivi che hanno portato all’aggressione. Le indagini sono affidate alla squadra mobile.

Tutto già chiaro, invece, per i residenti e i commercianti del posto: risse, baruffe e violenza sono all’ordine del giorno e la situazione, per loro, non è più sostenibile. «L’ultima accoltellamento prima di questo c’era stato appena una settimana fa», spiega Luigi Ceccarelli, segretario provinciale del Polo Civico di Centro che lavora nella zona. «E qualche giorno prima – continua – un altro al confine con Cinquale. Qui ogni sera bisognerebbe fare una denuncia».

Ieri mattina le tracce di sangue erano ancora ben visibili sulla strada, ma c’era poca voglia di parlare in giro. Un misto di rabbia e fastidio si respira tra i commercianti. «La situazione non è più sostenibile – spiega ancora Ceccarelli – lo spaccio di droga viene fatto sotto la luce del sole, la violenza è all’ordine del giorno. Non possiamo permetterci il “lusso” di avere spacciatori e risse: questa è una zona di turismo, non è possibile continuare così».

Forse è un caso, forse è un passo in direzione di un maggiore controllo. Fatto sta che ieri sera è partito da qui il progetto “Litorale sicuro” di controllo del territorio rafforzato, per la stagione estiva, a cura della polizia di Stato.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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