Proteste
Muore schiacciata dalla sua auto
Tragedia davanti agli occhi del fidanzato, la vittima è una giovane ungherese appena tornata da una vacanza
BOLANO. In un attimo, terribile, è passata dalla gioia di aver rivisto il fidanzato, dopo un lungo viaggio dall’Ungheria, alla morte, schiacciata dall’auto che aveva appena parcheggiato: un attimo, e la tragedia si era già consumata, la scorsa sera, davanti all’abitazione del fidanzato di Maria Clara Magjar, 33 anni, ungherese. Il suo amore italiano - Francesco, nato a Carrara, residente a Bolano e gestore di un bar alla Spezia - non ha potuto far nulla. Questione di un secondo e la vettura, che si è rimessa in moto - non è escluso che non fosse stato inserito il freno a mano , ma sono in corso le indagini per appurarlo - l’ha schiacciata, mentre era lei era intenta a prendere la valigia dal portabagagli. Un momento di concitazione, neppure il tempo di gridarle “Attenta”, e lei era già esanime, schiacciata dal peso della vettura che dalla salitina, all’indietro, aveva già preso velocità sufficiente per ucciderla. Non è chiaro se la giovane abbia tentato di salire al volo sulla macchina per inserire il freno a mano, i testimoni sono sotto choc e saranno ascoltati con più calma dai carabinieri e dal magistrato, che ha aperto un’inchiesta. Fatto sta che una giovane vita si è spezzata per una tragedia dai contorni davvero incredibili ma tragici.
Subito dopo l’impatto, avvenuto intorno alle 22,15 di sabato sera, lo stesso fidanzato e i vicini hanno cercato di di rianimarla, ma era esanime; è arrivata l’ambulanza del 118, viste le sue condizioni disperate hanno cercato sul posto di rianimarla con il messaggio cardiaco, per circa un’ora hanno provato, fra lo strazio e la disperazione del fidanzato, ma alle 23,40 è stato dichiarato il decesso. Nel frattempo, nella piccola frazione di Montebello di Mezzo sono arrivati anche i carabinieri di Ceparana-Bolano, per ricostruire la dinamica della tragedia.
Tutto si è svolto in poche frazioni di secondo. Secondo quanto ricostruito, Maria Clara Magjar, una giovane di nazionalità ungherese, era stata qualche giorno in Ungheria in vacanza, e nel ritorno aveva preso la madre, per portarla qui in Italia a vedere dove aveva trovato lavoro e l’amore. Prima ha lasciato in albergo la madre, poi è corsa dal suo Francesco per abbracciarlo.
La serata doveva essere di festa, e invece è diventata di lutto. Improvvisamente, e per cause sulle quali stanno ancora indagando i carabinieri della stazione di Ceparana, le ruote hanno cominciato a muoversi, e Maria Clara non ha più avuto scampo. Forse non se ne è accorta, oppure non ha avuto il tempo di spostarsi.
Le lesioni che ha riportato sono state gravissime, nonostante che l'auto fosse parcheggiata su una leggera salita. E l’hanno condotta alla morte.
Il cadavere è a disposizione della magistratura, non è escluso che venga disposta l’autopsia. E appena sarà dato il nulla osta, la salma sarà portata in Ungheria: la madre, che doveva stare qui qualche giorno, ad assistere alla felicità della figlia, se la riporterà invece indietro priva di vita. Una tragedia immane.
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