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Il 118? Risponderà da Cisanello La Regione Toscana sta mettendo a punto un piano per eliminare 9 centrali di soccorso su 12
MASSA. Accorpare, razionalizzare, ridurre. E nello spending rewiew della sanità toscana finisce anche il servizio 118, cioè il dipartimento di emergenza-urgenza, uno dei servizi più delicati del...
MASSA. Accorpare, razionalizzare, ridurre. E nello spending rewiew della sanità toscana finisce anche il servizio 118, cioè il dipartimento di emergenza-urgenza, uno dei servizi più delicati del sistema sanitario. Oggi le centrali del 118 in Toscana sono dodici: una per ogni Asl. Ne resteranno tre, una per ogni “area vasta”, secondo i piani della Regione. Una riorganizzazione che, al primo impatto, mette qualche brivido. Perchè vuol dire, in parole povere, che a rispondere alla chiamata di soccorso fatta, poniamo, da Castagnola, sarà un operatore che sta a Cisanello (provincia di Pisa, il luogo dove si prevede nasca la centrale “di area vasta”) il quale ben difficilmente sarà in grado di farsi un’idea di dove si trova Castagnola, se è in montagna o sul mare, se è lo stesso posto di Castagnetola o se è per caso vicino a Castagneto Carducci. Con conseguenti difficoltà nel coordinare l’intervento.
In realtà, il piano della Regione prevede l’uso di tecnologie di avanguardia per superare questo problema. Si pensa, ad esempio, a un sistema di identificazione e localizzazione della chiamata abbinato a un sistema cartografico avanzato che conentirà di “vedere” esattamente il luogo da cui è partita la richiesta di soccorso e il percorso per raggiungerlo nel più breve tempo possibile. Tecnologie che richiedono investimenti notevoli, che sarebbero compensati dai risparmi della soppressione di ben nove centrali 118 e relativo personale (a Massa Carrara 18 tra infermieri e tecnici).
Un progetto, spiega il dottor Roberto Vatteroni, direttore del 118 apuano, che è nella fase della “valutazione di fattibilità”.(c.f.)
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