Il Tirreno

Gavettoni e il furto di un “trombino” rovinano la serata

Gavettoni e il furto di un “trombino” rovinano la serata

Una bella serata di festa, con il concerto in piazza Gramsci, finita male: poco prima della conclusione, come segnala la consigleire comunale del Pdl Maria Elena Musetti, sono iniziate azioni di disturbo da parte di un gruppo di giovani, che hanno iniziato a lanciarsi gavettoni

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CARRARA. Una bella serata di festa, con il concerto in piazza Gramsci, finita male: poco prima della conclusione, come segnala la consigleire comunale del Pdl Maria Elena Musetti, sono iniziate azioni di disturbo da parte di un gruppo di giovani, che hanno iniziato a lanciarsi gavettoni. Non solo: finito il concerto, in un minuto in cui Riccardo Figaia ha lasciato il suo strumento, il “trombino” - una piccola tromba - un attimo sul palco mentre era a sistemare le sedie, gli è stato rubato. Un danno ingente, di quasi 4mila euro, per il quale ha fatto denuncia. A stigmatizzare il comportamento di chi ha rovinato la serata con i gavettoni anche il presidente del consiglio comunale Luca Ragoni. In merito al furto, ovviamente, non ci sono legami con gli episodi di maleducazione.

Il concerto di sabato era legato alle iniziative promosse dalla presidenza del consiglio comunale per la festa di Carrara e dei Carraresi. Un concerto tenuto dalla Puccini Ensemble nel palco della musica che ha richiamato un folto pubblico di intenditori, almeno 350-400 persone. «Purtroppo - scrive la consigliera Musetti - la scarsa sensibilità di alcuni concittadini fra cui un nutrito gruppo di giovani che a torso nudo divertendosi si scambiavano “gavettoni” a pochi metri dal luogo dell’evento, ha impedito di poter godere appieno del momento. Ieri sera Carrara era abbandonata a sé stessa, non un vigile, un poliziotto o un carabiniere che vigilasse sul rispetto dell’ordinanza del Sindaco e, questo nonostante un gruppo di cittadini che partecipava al concerto avesse sollecitato l’intervento delle forze competenti. Dove non arriva il buon senso e l’educazione del singolo , è bene che intervenga chi di dovere perché è sempre meglio “prevenire che curare”», conclude la Musetti. E in più, come detto, c’è stato anche il furto del “trombino”.

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