Il dolore
«Via pericolosa», gli abitanti insorgono
Sette famiglie di Chiamici si rivolgono a un legale: promesse di lavori non mantenute dal Comune
AULLA. Insorge la minuscola ma suggestiva località di Chiamici, abbarbicata sulle alture sopra Caprigliola.
Il paese si raggiunge attraverso una strada molto ripida, di circa un chilometro e mezzo, dalle Lame di Aulla. Ed è proprio lo stato della strada ad avere creato un grande malcontento fra gli abitanti, visto che, soprattutto nel primo tratto, la strada è messa davvero male e l’alluvione del 25 ottobre scorso non ha fatto altro che peggiorare la situazione: infatti, di asfalto ne è rimasto ben poco, lasciando posto a sassi e voragini sempre più profonde.
Di conseguenza, per prudenza, occorre procedere a passo d’uomo se non si vuole danneggiare l’automobile, inoltre, dicono gli abitanti, anche e i mezzi di soccorso potrebbero trovarsi in difficoltà.
Ma ora le preoccupazioni stanno aumentando: infatti, se attualmente ci sono i problemi segnalati di grande disagio (in estate arrivano nella frazione anche due famiglia milanesi), a questi gli abitanti aggiungono il timore che la strada venga letteralmente spazzata via quando sarà autunno, stagione in cui le piogge saranno inevitabili.
E siccome dal malcontento alle carte bollate il passo è breve, le famiglie Marchetti, Sassi, Calzolari, Lombardi, Cupparoli, Uberti e Papini hanno deciso di rivolgersi all’avvocato Stefano Bartoli, che ha il proprio studio legale a Viareggio.
L’avvocato, infatti, su incarico delle sette famiglie, ha inviato una lettera al sindaco di Aulla, Roberto Simoncini, lettera con cui si lamenta «il mancato ripristino del manto stradale di via Chiamici, nel suo tratto iniziale dalla via Provinciale, danneggiatosi in occasione dell’alluvione che ha colpito il Comune di Aulla»
«I miei clienti – prosegue l’avvocato Bartoli nella lettera – mi riferiscono di avere più volte sollecitato l’intervento di codesta Amministrazione e di avere ricevuto reiterate promesse di una immediata sistemazione senza che, in realtà, sia stato mai fatto seguire alcun concreto riscontro: è palese, infatti, come lo stato di fatto della strada costituisca, per le famiglie ivi residenti, sia un grave nocumento nello svolgimento delle quotidiane attività sia un incombente rischio in previsione di eventuali emergenze che dovessero manifestarsi in futuro».
Infatti, oltre ai disagi connessi alla carenza di asfaltatura edl manto stradale in questione, le famiglie «incontrano ogni giorno problemi per raggiungere le proprie abitazioni, specialmente con i mezzi da lavoro di cui taluni dispongono, ma, cosa assai più grave, le loro case – sottolinea l’avvocato Bartoli – non sono raggiungibili, se non con difficoltà, dai mezzi di soccorso: in particolare, vi sono soggetti, che hanno bisogno di assistenza domiciliare o che sono affetti da patologie che necessitano di ripetuti interventi sanitari, i quali non riescono a vedersi garantire l’intervento dell’ambulanza». Una situazione comolessiva, pertanto,che fa vivere ansie e disagi ai residenti. Quindi, il legale viareggino rivolgendosi al sindaco Simoncini, richiede che «si provveda con cortese sollecitudine e senza ritardo alcuno al ripristino del manto stradale». : in difetto. cioè se gli interventi non saranno eseguiti, sarà dato corso ad altre azioni, con riserva di promuovere anche una azione risarcitoria.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google