Il Tirreno

Monito di Sel: «Stop ai veti su Pucci»

di Aronne Angelici
Monito di Sel: «Stop ai veti su Pucci»

Paolini: «Puntiamo e vogliamo un centrosinistra unito, ma siamo anche pronti a sfidare il Pd come nel 2008»

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MASSA. «Telefona lei o telefono io?» Diceva Renzo Arbore a Frassica in uno dei tanti tormentoni lanciati in «Quelli che la notte» e che sembra tornato improvvisamente d’attualità, qui in città, parlando di politica, delle alleanze da fare o rinforzare in vista delle amministrative della primavera del 2013.

Zubbanate. A parole tutti vogliono un centrosinistra unito, aperto poi al contributo di associazioni, liste civiche etc. Magari una «zubbanata», sì la formula di successo inventata dal sindaco Zubbani per Carrara, un grande tetto politico che piacerebbe tanto anche all’ultimo Bersani. La pratica è cosa diversa. La rottura del 2008 si fa ancora sentire. La coalizione Pucci vuole allargarsi a Pd e altre forze del centrosinistra: torniamo insieme ma non buttando a mare la nostra esperienza di questi cinque anni, si dice. Il percorso di Pd, Rc, Idv e Verdi vuole invece un confronto partendo da Toscana Democratica, il centrosinistra che governa la Regione (senza Udc e Psi) e dall’accordo provinciale stilato prima delle elezioni di Carrara. Insomma, gli Arancioni di Pucci non hanno pari dignità . E allora chi telefona a chi?

Paolini. Carlo Paolini, segretario provinciale di Sel, non usa mezzi termini. «Stiamo perdendo tempo» - dice, riferendosi alle conclusioni di due occasioni di incontro : la prima giovedì scorsa nella sede provinciale del Pd a Carrara , la seconda l’altra sera nel parco della Comasca alla festa dei circoli del Pd.

«Richiamo il Pd al principio di realtà, a tener conto dell’oggi. Dico subito che Sel non sarà più disponibile a incontri provinciali se non saranno presenti tutte le forze che hanno sostenuto Zubbani e quindi Api e Udc. Accettare i veti di Rc contro Api e Udc è semplicemente ridicolo. Debbo proprio ricordare io che questo non corrisponde alla linea nazionale di Bersani?».

Basta veti. E allora? «Siamo disponibilissimi al confronto con Idv e Verdi, vogliamo fortemente l’unità del centrosinistra. Ma dobbiamo darci una mossa, essere concreti, è assurdo pensare che gli Arancioni non esistano. Partiamo dunque dall’esistente e andiamo avanti. Basta con i veti a Pucci. Lo dico chiaro: Pucci per Sel è il miglior sindaco d’Italia e questa amministrazione, pur tra grandi difficoltà ha dato un colpo di sterzo rispetto all’immobilismo del passato».

Pucci IV. Pucci sindaco per la quarta volta? In realtà Roberto Pucci è sempre stato chiaro su questo. Sa che è stato il sindaco della rottura e che per questo difficilmente può essere il sindaco della riconciliazione. E per la riconciliazione lui è pronto a ritirarsi. Ma se non si troverà l’auspicato accordo allora lui non si farà da parte e correrà per il quarto mandato. Ipse dixit. «Ripeto, per evitare fraintendimenti. Noi vogliamo l’unità del centrosinistra - insiste Paolini - ma non ci piacciono i veti a Pucci. E siamo pronti anche a correre con Pucci contro il Pd come nel 2008. Ma è una eventualità che spero remota».

Ultimatum? «Ma no. Operazione chiarezza. E diciamola tutta anche sul programma. Sulle cose fatte non si torna indietro. Mi riferisco al piano strutturale; mi riferisco a Massa Servizi dove è stato estromesso il socio privato. Quel socio difeso strenuamente dai vecchi dirigenti della Margherita ora dirigenti del Pd. Piazza Aranci e piazza Mercurio non torneranno ad essere parcheggi. Il Cermec poi: Pucci e Zubbani hanno avuto coraggio a sollevare il coperchio della pentola e andare in Procura, mai si dovrà tornare alla vecchia gestione dei rifiuti».

Ugolotti. Anche Cesare Ugolotti, segretario del Pd, chiede chiarezza. «Ma dov’è il centrosinistra nella giunta Pucci? La 28 Aprile è una associazione, l’Api non lo è , l’Udc si vedrà con le intese nazionali. C’è solo Sel. Non è un capriccio dunque parlare di formare un nuovo soggetto per il governo di Massa partendo da Toscana Democratica e dall’intesa provinciale tra Pd, Fds, Pri, Psi e appunto Sel. Poi, certamente ci dovrà essere un confronto con associazioni e liste civiche. Ci mancherebbe. La coalizione Pucci avrà aperto al centrosinistra ma è partita male: nel documento non vedo le firme di Idv, Verdi e Rc. Come la mettiamo? E vogliamo parlare del bilancio fallimentare di questa giunta...».

Bilancio fallimentare. Parliamone... «Si è puntato a far cassa in malo modo. Parcheggi sempre più a pagamento, la tassa di soggiorno, un incremento del 50% previsto per le multe. I sacrifici tutti per i cittadini e gli imprenditori e da lor signori nemmeno un segnale. Che so, via i consiglieri delegati che costano e non fanno nulla. Stop alle consulenze e agli incarichi. Non vedo molte cose da salvare nell’operato di questa giunta e il giudizio del Pd resta quindi fortemente critico - ribadisce Ugolotti - Tanto che, appunto, diciamo di ripartire dalla costruzione di un nuovo soggetto politico per il governo di Massa. In questo non c’è voglia di rivalsa, nè forzatura, ci sembra una cosa oggettiva. Detto questo credo che le forze politiche debbano impegnarsi a fondo per il programma, vista anche la congiuntura economica e la necessità di chiarezza con i cittadini per non ripetere la politica degli annunci fatta in questi ultimi anni. Dopo parleremo anche del candidato a sindaco da indicare o con un accordo comune o con le primarie».

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