Attenzione
Imu, una stangata per i pontremolesi
L’aliquota sale al 4,6 per la prima casa e all’8,6 per la seconda. Buttini: speriamo di riabbassarle, incassi sottostimati
PONTREMOLI. Porta a Porta, aliquota Imu aumenti per la prima e la seconda casa, approvazione del bilancio, piano triennale di investimenti. E poi ancora la questione delle scuole, la rivendicazione di finanziamenti fino a mettere in discussione l'impianto di rilancio di Pontremoli. Di tutto, di più nel consiglio comunale di Pontremoli.
Ad alzare l'intensità, ed anche i decibel della discussione, è stata l'approvazione del Piano Finanziario e la relazione per l'applicazione della tariffa rifiuti anno 2012, fatto che inevitabilmente ha riportato al centro dell'attenzione la recente scelta dell'amministrazione di sospendere la raccolta differenziata Porta a Porta nelle zone del centro storico (le uniche che potevano contare su quella tipologia di servizio). L'assessore al bilancio Manuel Buttini ha evidenziato i numeri di spesa per il servizio di raccolta rifiuti pari a 1.473.841 euro: di cui 963.518 per l'indifferenziato, 367.608 per la differenziata cui vanno aggiunti i costi dei servizi ed un investimento di 10mila euro per potenziare lo spazzamento della città. Numeri cui il consigliere delegato all'ambiente, Michel Lecchini, ha aggiunto una riflessione: «Nonostante la ditta Aimer (la società che gestisce la raccolta) abbia aumentato i prezzi (3% di aumento Istat più il 2% dovuto all'incremento del costo del carburante) grazie alla sospensione della raccolta Porta a Porta siamo riusciti a contenere la spesa e ad avere costi minori dell'anno passato (circa 8.000 euro)». Una diminuzione che si fa più sensibile "virtualmente" ovvero se l'amministrazione avesse continuato il servizio del Porta a Porta, hanno sottolineato ad una voce Lecchini, Buttini ed il capogruppo Jacopo Ferri, l'aumento complessivo sarebbe stato di circa 80.000 euro.
«E’ una situazione assurda - ha replicato il consigliere del Pd Paolo Bissoli - avete tolto un servizio di qualità e dall'importante valore culturale e oltretutto per le tasche dei cittadini non ci sarà alcun vantaggio se non nell'ordine di pochi spiccioli».
Neanche il tempo di riposare e già l'ordine successivo porta nuova carne sul fuoco ed interessanti temi per alimentare il vivace dibattito. Ovvero il programma triennale dei lavori pubblici 2012/2014 ed elenco annuale 2012 per i lavori superiori ai 100.000 euro. L'elenco è molto breve visto che sono solo tre le opere in questione: la ristrutturazione della scuola media sita in via Martiri (il vecchio "Tifoni"), 1.500.000 per il primo lotto del 2012 ed un investimento complessivo di 3 milioni 500.000 euro; la realizzazione del nuovo parcheggio in via dei Mille (l'area della stazione) per 470.430 euro; ed infine la realizzazione dell'ascensore che dovrebbe condurre al castello del Piagnaro, investimento di circa 1.500.000 euro (900.000 dalla Regione, 500.000 dal Ministero della Cultura e 98.900 dal Comune di Pontremoli).
«Mi pare che sia stia portando avanti i progetti dell'amministrazione Gussoni ma che non ci sia niente di nuovo alla luce del sole», ha detto il capogruppo del Pd , Roberto Ribolla, «e poi rimane la scelta delle scuole che assolutamente non condividiamo ed anzi approfittiamo dell'occasione per segnalare ancora una volta la decisione, a nostro avviso sbagliata, di realizzare l'asilo nido all'interno della struttura del Ferrari».
«Abbiamo preferito dare la priorità a queste scelte e portale a fondo - ha replicato il sindaco Lucia Baracchini - piuttosto che investire in nuovi progetti e non condurli a buon fine».
E il capogruppo Ferri ha incalzato: «Nessuno vi nega la bravura nell'aver trovato i finanziamenti, ma è stato grazie al nostro impegno che quei soldi sono ora disponibili per quei progetti». Poi il campo è passato alla aliquota Imu: l’amministrazione comunale ha deciso di incrementarla dello 0,6 sulla prima casa (portandola al 4,6, per un maggiore introito di 96.000 euro) e dell'1 sulla seconda abitazione (complessivamente 8,6 con un beneficio per le casse del comune di 320.000 euro) ma l'assessore Buttini si augura di potere riabbassare queste aliquote visto «che a nostro giudizio – ha dichiarato – sono stati sottostimati gli incassi (1.395.000). Quindi contiamo di poter ridurre la nostra parte di aliquota entro il 30 settembre». L'aumento della tariffa non è stata condivisa dalle due opposizioni, in particolare Rolando Scatena, capogruppo di Cittadini di Pontremoli, ha contestato l’incremento «così sensibile sulla prima casa. Forse era più opportuno insistere maggiormente sulla seconda casa». L'assessore Buttini ha risposto che la scelta è legata al fatto che tante persone residenti in altro comuni ma originarie di Pontremoli restano comunque in contatto con la propria città di origine grazie alla presenza di una abitazione nel comune: «Non ci è sembrato opportuno andare a colpire chi, magari con fatica, tiene vivo un legame con Pontremoli».
Altro punto all'ordine del giorno: l'approvazione del Bilancio annuale e pluriennale 2012/2014. L'esposizione dell'assessore Buttini è stata molto articolata per un bilancio che si muove su 16 milioni di euro complessivi. Il capogruppo Scatena ha fatto un'analisi puntigliosa e severa. In particolare ha evidenziato un aspetto che gli ha creato grosse perplessità, ovvero la questione del personale del comune, secondo lui sovrastimato e con un capitolo di spesa eccessivo. Tanto, sostiene, da rischiare di non avere le caratteristiche per essere in regola con le norme vigenti e preannunciando un richiamo alla Corte dei Conti. Di natura più politica la mossa dal Pd per voce del consigliere Bissoli: «In questo bilancio non c'è un'idea, un progetto. Che cosa volete fare per Pontremoli? Da questo che dovrebbe essere il documento principale della vostra linea politica per i prossimi anni non si riesce a capire».Il sindaco ha risposto che non c'era la necessità di evidenziare un progetto perché ci sono tante iniziative che vanno tutte nell'ottica di far crescere Pontremoli.(r.s.)
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