Finanza
Castelnuovo, case senza aumento
L’aliquota sugli immobili resta quella di base. Irpef scaglionata per reddito
CASTELNUOVO. Votato nel consiglio comunale di Castelnuovo Magra (una veduta nella foto), il regolamento Imu e Irpef propedeutico all'introduzione delle aliquote ed eventuali detrazioni e quindi all’approvazione del bilancio di previsione. Nessuna novità sulle quote ma un lavoro di cesello per riuscire a non pesare troppo sulle tasche dei cittadini e nello stesso tempo poter contare su entrate utili al Comune.
Questo è stato l’intento della giunta presieduta da Marzio Favini e della maggioranza di centro sinistra che lo sostiene. La discussione si è fatta accesa al momento di parlare del bilancio: la minoranza ha chiesto che ciò non avvenisse perché non aveva ricevuto la documentazione. Il sindaco ha risposto che tutto era nella norma e che rispetto agli altri anni, c’era la necessità di votare il regolamento e poi si poteva iniziare la presentazione del bilancio, la cui discussione sarebbe stata ripresa poi in un consiglio successivo. Alla fine la decisione è stata quella di rimandare presentazione e votazione del bilancio a sabato prossimo.
Per quanto riguarda le aliquote, sull’Imu la prima casa a Castelnuovo Magra resta alla quota stabilita cioè allo 0,40% e anche per la seconda casa resta l’aliquota stabilita per legge 0,76% (per quelle donate ai figli e per quelle con contratto d’affitto) così come resta invariata quella per le attività commerciali e artigianali, mentre è stata aumentata l’aliquota per le aree edificabili e per i capannoni ad uso industriale. Per quanto riguarda l’ Irpef è stata prevista l’esenzione fino a 10.000 euro (una sorta di no tax area), fino a 15.000 euro si paga lo 0,5 per mille, da 15mila a 28mila si paga lo 0,6 per mille, per i redditi sopra i 28mila euro l’aliquota è stata alzato allo 0,7 per mille.
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