Sicurezza
Zucchero annuncia: con la mia musica un evento per la città
Dichiarazione d’amore ad Avenza: qui trovo l’ispirazione E c’è pure un abbraccio all’ex prof, l’ingegner Luigi Danesi
CARRARA. Zucchero in love... per Carrara. O meglio, per la “sua“ Avenza, il luogo, a pochi passi dalla ferrovia dove è cresciuto. E a cui ieri, in Comune dove a ricevere con una cerimonia blindata (ma a cui si sono intrufolati parecchi fan) l’ambito premio “Lunezia nel mondo” fa una dedica speciale. «Ad Avenza respiro ancora l’atmosfera di quegli anni Settanta che tanto hanno influenzato la mia musica - dichiara Zucchero, in tenuta da vera rockstar, con tanto di maglietta nera, svanita e parecchio consumata, capelli corti e una gran forma - È’ qui che ho scritto tutti i miei album: trovo gli equilibri giusti, una grazia particolare». E Zucchero, Avenza non l’ha mai lasciata, nonostante ormai da tempo si sia trasferito a Pontremoli. «La mia residenza rimane qui - spiega - Tutti mi dicono: perché non la cambi? E io rispondo che sto bene così. Del resto quella di lasciare Avenza non è stata una scelta facile: dopo la separazione avevo i miei genitori a Reggio Emilia, le figlie a Forte dei Marmi, volevo scegliere un luogo equidistante, da qui l’idea di Pontremoli». Non solo Avenza, Zucchero tratteggia dei ricordi struggenti anche per Carrara. E, prima di sedere al tavolo istituzionale, quello in cui gli sarà consegnato il Lunezia dall’organizzatore Stefano De Martino, dal sindaco Zubbani e dall’assessore provinciale al turismo, Sara Vatteroni, per il cantautore c’è pure il tempo di un abbraccio con il suo insegnate dell’istituto chimico, di Carrara: lui è l’ingegner Luigi Danesi, ora presidente di Apuafarma. «Zucchero? - dice - Un professionista anche nello studio. Con me la sufficienza la strappava sempre».
E della nostra città l’autore dell’album Chocabeck ha delle immagini nitide: «Il Ponzacchino, l’Accademia di Belle Arti - dice - questa è una città straordinaria. Avete fatto bene a prendervi il premio Lunezia.So che lo voleva anche Viareggio, ma la sua cornice giusta è questa bella città d’arte».
Dai ricordi ai progetti. Zucchero sta pensando, insieme al sindaco Zubbani ad un grande evento per la città. «È presto per parlarne ora - si limita a dichiarare – ci sto ragionando, saprò qualcosa in più al termine della mia tournè».
E infine un riconoscimento all’alto valore di un premio (in programma in piazza Menconi a Marina il 21-21 e 22 luglio)che è diventato punto di riferimento nel panorama musicale italiano, e non solo.
«Del Lunezia sento parlare da tempo - scherza Zucchero - So che lo hanno ricevuto Fabrizio De Andrè, Ligabue, Vasco. Dicevo sempre: “Ma perché a me no?” E pensavo che fosse semplicemente perché nessuno è profeta in patria. Ma ecco che è arrivato: proprio al momento giusto, per l’album giusto e nella cornice giusta. Meglio di così non si poteva ».
Proprio riguardo all’album Chocabeck Zucchero ammette: «È forse il mio lavoro più maturo e più coraggioso. Ho ripercorso le mie radici e esplorato la suggestione della musica folk».
La cerimonia di premiazione, con la bellissima scultura di Francesco Siani, si è conclusa con un annuncio del sindaco Zubbani: «Mi hanno chiamato da Salsomaggiore, dopo che hanno perso Miss Italia hanno chiesto una collaborazione con noi per il Lunezia. È una bella notizia che testimonia - conclude - che l’interesse verso questa manifestazione è davvero grande e arriva da ogni parte d’Italia».
Fra i presenti, anche l’amico di sempre Lucio Menconi, mentre Vanni Bertozzi gli ha consegnato una foto pioneristica delle prime radio carraresi.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
